Nuova piscina a Trento: progetto da oltre 10 milioni di euro e arriverà anche una vasca olimpica da 50 metri. Ianeselli: "Svolta non solo cittadina ma provinciale"
Dopo anni di discussioni ora l'Amministrazione del capoluogo pensa di terminare il progetto "con la consiliatura successiva". Diversamente dal progetto del 2018 però, la struttura non comprende lo spazio per i tuffi per una questione di costi

TRENTO. “È dal 2015 che si parla della nuova piscina e ora, dopo anni di discussione, ci siamo presi l’onere di questa decisione. Pensiamo di terminare il progetto con la consiliatura successiva”. Queste le parole del sindaco Franco Ianeselli riguardo l’approvazione del progetto della nuova piscina olimpica nella zona sportiva in località Ghiaie, che nasce dall’esigenza di dotare la città di Trento e la provincia di un impianto natatorio da destinare sia alle competizioni sportive e all'allenamento degli atleti sia al nuoto libero. Il costo stimato dell’opera è di 10,7 milioni di euro.
“La piscina cambia radicalmente le prospettive – sostiene il sindaco – è un progetto di svolta non solo cittadino ma provinciale”. L’opera infatti rappresenta “una vera svolta per il mondo del nuoto trentino perché, a lavori conclusi, la città avrà a disposizione una vasca da 50 metri (divisibile in due) per 365 giorni all'anno, e non più solo in estate come avviene in questo momento”. L’unica piscina olimpica infatti disponibile a Trento è quella esterna del Centro Sportivo Manazzon, usufruibile soltanto nel periodo estivo.
Il progetto, diversamente da ciò che era stato previsto nel 2018, non comprende la spazio per i tuffi: “Non faremo la piattaforma per i tuffi, perché questa aggiunta farebbe lievitare i costi in modo considerevole – aggiunge Ianeselli - però in compenso cercheremo di non rinunciare a neppure una delle piscine esistenti. Per contenere i costi di gestione, il piano originario prevedeva infatti la chiusura di altri impianti, comprese le Manazzon, che noi invece vorremmo riqualificare in collaborazione con partner privati: le trasformeremo in un impianto ludico-ricreativo, che conserverà anche lo spazio per i tuffi o per il subacqueo, vista la profondità della vasca interna”. Non si è voluto perdere altro tempo, perché “già sono passati sei anni alla ricerca del progetto migliore possibile”.
L’ingegner Giuliano Franzoi conferma la posizione del progetto della nuova piscina, che si sviluppa su un’area compresa tra il Palaghiaccio a est, i campi destinati ad attività sportive quali rugby e baseball a nord, il parcheggio della Blm Group Arena a sud e la strada di accesso ai parcheggi a ovest. Per quanto riguarda la struttura è prevista una vasca da 51,50 metri per 25 metri divisibile in due vasche da 25 metri con pontone mobile: “La piscina olimpica – sostiene Franzoi – è omologata per tutte le competizioni, grazie al piano mobile che verrà spostato in base al suo utilizzo. La profondità della vasca varia dai due ai tre metri circa, per permettere tutte le tipologie di discipline, tra cui anche il nuoto sincronizzato”.
Completano lo spazio vasca, gli spogliatoi realizzati secondo gli standard Coni-Fin e la tribuna per il pubblico da utilizzare in occasione delle competizioni sportive. La struttura si sviluppa su ulteriori due livelli dove sono previsti spazi per la ristorazione, una palestra e tre sale polifunzionali, che possono essere destinate a conferenze stampa e premiazioni o ospitare uffici di società sportive e di Asis. Il loro effettivo utilizzo verrà definito più compiutamente nelle successive fasi progettuali. Per finire, a piano seminterrato, vengono collocati i numerosi locali tecnici per gli impianti meccanici necessari al funzionamento delle piscine.
“La possibilità per Trento di avere una piscina da 50 metri credo sia molto importante – interviene l’assessore allo sport Salvatore Panetta – insieme alle altre piscine, avremo un totale di 44 corsie. Un impianto che servirà sia per le gare nazionali che internazionali. Sarà un intervento che porterà beneficio non solo alle associazioni sportive ma anche alle famiglie”.
Il progetto persegue l’obiettivo di assicurare all’edificio un rendimento energetico efficiente attraverso alcune componenti appositamente studiate, la più significativa delle quali è la possibilità di recuperare in parte il calore derivante dalla produzione del ghiaccio del vicino Palaghiaccio. Tale calore verrà utilizzato per riscaldare l'acqua della piscina, consentendo dei risparmi sulle spese di gestione. Altri accorgimenti tecnici sono stati studiati per minimizzare in generale l’impatto dell’edificio sull’ambiente, come l’impiego di pannelli solari e fotovoltaici. Nella fase della progettazione esecutiva verranno approfonditi nel dettaglio tutti gli aspetti legati al risparmio energetico.














