Rincari energetici, piscine ko. Trovato l'accordo per gestire la chiusura estiva di Madonna Bianca, contenere i costi e garantire i corsi di nuoto
Il tavolo, formato da Comune, Asis, Fin e le quattro società sportive che gestiscono i corsi di nuoto a Trento, ha affrontato il tema dei rincari del costo dell’energia che stanno creando problemi nelle aperture degli impianti sportivi più energivori. Per il 2022 Asis stima che, a causa dei rincari energetici, gli impianti sportivi della città dovranno far fronte a circa un milione e 600 mila euro di maggiori costi, per la maggior parte dovuti ai consumi di piscine, palaghiaccio e PalaTrento

TRENTO. Le critiche non erano mancate da parte di utenti e cittadini per la chiusura di quattro mesi della piscina di Madonna Bianca. Tra le motivazioni, aveva spiegato il sindaco di Trento, Franco Ianeselli a ilDolomiti, anche i rincari energetici che avrebbero portato ad una gestione insostenibile dell'impianto.
Oggi, però, il rischio di una chiusura prolungata fino ad ottobre degli impianti di Madonna Bianca sembra essere non più nei programmi. Il Comune, infatti, attraverso una nota ha spiegato che grazie al “Tavolo nuovo” si è riusciti a trovare l’accordo per gestire la chiusura estiva della piscina per contenere i costi ma garantire i corsi di nuoto.
Il tavolo, formato da Comune, Asis, Fin e le quattro società sportive che gestiscono i corsi di nuoto a Trento, ha affrontato il tema dei rincari del costo dell’energia che stanno creando problemi nelle aperture degli impianti sportivi più energivori. Per il 2022 Asis stima che, a causa dei rincari energetici, gli impianti sportivi della città dovranno far fronte a circa un milione e 600 mila euro di maggiori costi, per la maggior parte dovuti ai consumi di piscine, palaghiaccio e PalaTrento.
Serve dunque una razionalizzazione che prevede un diverso calendario di chiusure degli impianti, ma che contempla altresì aperture straordinarie, come l’allungamento dei giorni di attività della piscina olimpionica esterna a Manazzon a partire dallo scorso 23 maggio e fino al 9 settembre; inoltre per contenere i costi l’Amministrazione ha deciso di aumentare i giorni di chiusura estiva dell’impianto Ito Del Favero a Madonna Bianca visto che negli scorsi anni la piscina chiudeva a metà giugno e riapriva a inizio settembre. Al contempo per consentire la conclusione dei corsi già avviati, ha specificato l’assessore allo sport Salvatore Panetta, si è deciso di chiudere l’impianto solo dal 12 giugno prossimo.
Inoltre, per consentire di ripartire con l’inizio della scuola con i corsi di nuoto , il Comune nel corso della riunione ha proposto di anticipare l’apertura della piscina di Ito del Favero a Madonna bianca - che inizialmente era stata prevista per il 2 ottobre - al 19 di settembre. Di rimando – in un’ottica di collaborazione reciproca – le società hanno deciso di utilizzare le vasche, coprendo una parte dei maggiori costi, anche la settimana antecedente, e cioè quella dal 12 al 19 settembre.
Nel corso dei mesi estivi, quando la piscina Ito del Favero sarà chiusa, è comunque possibile usufruire degli altri impianti aperti, come quello a Trento nord o la piscina esterna da 50 metri presso il centro sportivo G. Manazzon, che Asis invita ad utilizzare.
Al termine dell’incontro le società hanno infatti chiesto – e Asis e Comune si sono detti d’accordo – di avviare un percorso di programmazione condivisa di momenti ludico-sportivi al fine di favorire l’utilizzo degli impianti natatori anche in orari diversi, quali occasioni di promozione della disciplina del nuoto.


















