"Spese per le piscine con la guerra passate da 1,5 a 3,1 milioni di euro, abbiamo puntato sugli spazi all'aperto"
Dopo le critiche arrivate per la decisione di prolungare il periodo di chiusura per l'impianto di Madonna Bianca, il sindaco di Trento Franco Ianeselli replica: “Abbiamo anticipato l'apertura e ritardato la chiusura negli spazi all'aperto dell'impianto Manazzon. Da 1,5 milioni di euro l'anno le spese di gestione sono arrivate a 3,1 milioni per il caro energia”

TRENTO. “A fronte dell'emergenza che stiamo affrontando con il caro-energia abbiamo deciso di anticipare la chiusura della piscina di Madonna Bianca e ritardarne la riapertura in autunno, ma si tratta di una scelta che deve essere inquadrata anche nel contesto di apertura anticipata, e di chiusura posticipata, degli spazi all'aperto al lido Manazzon”. Insomma, spiega il sindaco di Trento Franco Ianeselli rispondendo alle critiche arrivate all'Amministrazione per la decisione di chiudere la piscina di Madonna Bianca dal 1 giugno al 1 ottobre (Qui Articolo), in sostanza il servizio sarà comunque garantito su tutto il periodo grazie alla vasca da 50 metri del lido esterno dell'impianto Manazzon, che quest'anno verrà aperta anticipatamente (il 23 maggio), chiudendo 2 settimane dopo il normale termine (non a fine agosto insomma ma a metà settembre, tempo permettendo).
“La 'scopertura' quindi – continua Ianeselli – potrebbe riguardare in pratica due settimane in tutto. D'altre parte abbiamo operato anche un intervento di adeguamento delle tariffe, oltre che di razionalizzazione degli spazi d'acqua, per poter garantire il servizio di fronte ai rincari”. Rincari che, a causa della crisi innescata dalla complicata situazione internazionale, hanno portato ad un raddoppio dei costi di gestione delle piscine sul territorio comunale, passato da 1,5 milioni di euro annui a 3,1 milioni, con un rincaro di ben 1,6 milioni di euro in totale (con l'impianto di Madonna Bianca a pesare non poco in termini di costi di gestione).
“Ascoltiamo le proteste che arrivano dalla società che utilizza in maniera prevalente l'impianto di Madonna Bianca – sottolinea il primo cittadino – e martedì ci sarà un incontro sul tema insieme all'assessore Panetta, ma in estate la socialità si può fare anche all'aperto. Per il solo mese di settembre, il risparmio per la chiusura di Madonna Bianca è di circa 60mila euro. Soprattutto per Trento, che accoglie sul suo territorio anche sportivi a livello sovra-comunale, si tratta di decisioni non semplici, ma siamo di fronte ad un'emergenza. Le società hanno parlato di possibili risorse da federazioni nazionali, personalmente auspico che si possa lavorare assieme per trovare soluzioni, perché non è certo mettendo le famiglie contro il Comune che si risolvono le cose”.


















