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| 22 nov 2021 | 15:56

Oltre 1.000 visitatori e mezzo milione di persone raggiunte sui social dal “Drago Vaia” (FOTO) nel primo weekend di apertura, l'Apt: “Sono arrivati anche influencer”

Il drago in legno più grande d'Europa, realizzato dallo scultore veneto Marco Martalar utilizzando oltre 2mila pezzi di scarti di arbusti abbattuti dalla tempesta Vaia, ha riscosso un enorme successo nel primo weekend di apertura del Lavarone Green Land, il percorso tematico di cui il drago è l'attrazione principale

Foto Facebook Lavarone Green Land

LAVARONE. Dalla vita reale ai social network, grande successo per il “Drago Vaiadi Lavarone nel primo weekend di apertura: oltre 1.000 i visitatori che sono arrivati sull'Alpe Cimbra per vedere di persona la scultura realizzata con gli scarti degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia e più di 500mila quelle raggiunte dai post e dalle stories sui social, in particolare Facebook e Instagram.


Foto Facebook Lavarone Green Land (Paolo Tescari)
Foto Facebook Lavarone Green Land (Paolo Tescari)

A riportare i dati la direttrice dell'Apt Alpe Cimbra, Folgaria, Luserna, Lavarone e Vigolana Daniela Vecchiato, che ha sottolineato come alcuni influencer abbiano voluto arrivare per primi al Lavarone Green Land, il parco tematico di cui il drago è l'attrazione principale, per condividere un selfie insieme all'opera dello scultore veneto Marco Martalar.


“Nel primo weekend di apertura sono arrivati oltre 1.000 visitatori a vedere il Drago Vaia – spiega Vecchiato a Il Dolomiti – e solo con i post su Facebook e Instagram delle pagine dell'Apt Alpe Cimbra e Lavarone Green Land sono state raggiunte oltre 500.000 persone”. Numeri importanti che testimoniano come il percorso tematico, voluto dal Comitato valorizzazione Avez del Prinzep (l'abete bianco più alto d'Europa morto proprio a Lavarone nel 2017) e nato per valorizzare il patrimonio boschivo in generale, sia già diventato di 'tendenza' sui social.


Foto Facebook Lavarone Green Land
Foto Facebook Lavarone Green Land

“In questo fine settimana sono arrivate moltissime persone – continua Vecchiato – tutti i parcheggi nelle vicinanze dell'installazione erano occupati e si è formata una colonna di persone che si dirigevano verso il drago dai due fronti dai quali si può raggiungere la scultura, da località Magrè quindi e dallo chalet Tana incantata”.

 

Il “Drago Vaia” è stato realizzato dallo scultore veneto Marco Martalar (Qui Articolo), che ha utilizzato “oltre 2mila pezzi di scarti di arbusti abbattuti dalla furia della tempesta” e circa 3mila viti. La bestia alata in legno è alta 6 metri e lunga 7 ed il materiale utilizzato dallo scultore “non è stato trattato”, l'opera sparirà quindi nel corso del tempo “dopo esser mutata a causa degli agenti atmosferici”.

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