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| 06 nov 2021 | 07:41

Picchiava la compagna con la cinghia e la costringeva ad atti sessuali durante la malattia minacciandola di morte. Un uomo 31enne condannato a 9 anni di carcere

La condanna è arrivata nei giorni scorsi, le violenze sono iniziate nel 2013 e l'uomo lo scorso anno era stato poi arrestato. La sentenza di primo grado con una condanna a 9 anni di carcere per l'uomo accusato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni aggravate

Picchiava la compagna con la cinghia e la costringeva ad atti sessuali durante la malattia minacciandola di morte
di Redazione

TRENTO. Botte, umiliazioni, minacce e aggressioni di ogni genere che non si sono fermate nemmeno dopo la diagnosi di cancro che ha ricevuto la compagna. Sono terminati, definitivamente, i sette anni di incubo per una donna vittima dal 2013 della violenza del compagno poi arrestato nel 2020.

 

In tribunale a Trento è arrivata una condanna a 9 anni di carcere per l'uomo accusato di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni aggravate.

 

La donna era arrivata in Italia per cercare un lavoro e rifarsi una vita. Ci è riuscita avviando una sua piccola attività artigianale. A rendere tutti questi anni della sua vita un vero inferno è stato però il compagno 31enne, geloso, con problemi di ludopatia, sempre alla ricerca di soldi e pronto in ogni momento a sfogare la sua rabbia contro la donna.

 

Non sono mancati gli episodi di cinghiate sulle gambe, sulla testa, delle botte su tutto il corpo con lesioni ed ematomi. Pretendeva rapporti sessuali anche quando la donna stava facendo le terapie per combattere contro il tumore che le avevano diagnosticato i medici.  Aggressioni e minacce anche tramite messaggi che facevano viveva la donna sempre nella paura. In un'occasione l'ha anche presa per il collo facendole perdere quasi fiato, picchiata fino a farle perdere i sensi solo perché era al telefono con un'amica.

 

Durante il lockdown la donna si era allontanata da casa trovando riparo in casa da alcune amiche. Poi, però, si era convinta a rientrare in casa perché l'uomo aveva promesso di cambiare atteggiamento. Una promessa che è durata ben poco. Da qui la decisione della donna di denunciare tutto.

 

Nell'agosto del 2020 l'uomo è stato arrestato e portato in carcere per ottenere poi successivamente gli arresti domiciliari. Giovedì scorso è arrivata la sentenza di primo grado: 9 anni di carcere.

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