Per anni ha minacciato e picchiato moglie e figlie, cinghiate ma anche pugni e schiaffi: condannato a oltre cinque anni un 58enne
Sono stati 20 anni di terrore quelli vissuti da una donna assieme alle sue quattro figlie in Valsugana. Ieri è arrivata la sentenza di primo grado

TRENTO. Minacce di morte, cinghiate, botte di ogni genere. Sono stati quasi vent'anni di terrore quelli vissuti da una donna e dalle sue quattro figlie in Valsugana. Maltrattamenti da parte di un marito, padre e padrone di 58 anni.
Un inferno che ora è terminato con la sentenza arrivata nelle scorse ore. L'uomo dovrà scontare 5 anni e 3 mesi di reclusione per maltrattamenti nei confronti dei famigliari e versare una provvisionale di 15 mila euro all'ex moglie, 10 mila euro alla figlia maggiore e 5 mila euro a ciascuna delle altre due figlie.
Tutto è iniziato nei primi anni duemila quando la coppia viveva fuori provincia. Il carattere violento dell'uomo si era mostrato fin dai primi momenti dopo il matrimonio. Momenti di rabbia che si trasformarono in minacce arrivando a picchiare la moglie con la cintura anche davanti alle figlie ancora minorenni.
Il trasferimento in Trentino non ha migliorato la situazione e ad essere prese di mira da tutta questa violenza erano anche le figlie. Era arrivato anche ad installare sul cellulare della moglie un'applicazione per spiarla.
Nemmeno la fine della relazione aveva portato ad un cambio di comportamento. L'uomo aveva iniziato a perseguitare l'ex moglie minacciando anche il suo nuovo compagno.
Una situazione drammatica per la quale la donna ha deciso di denunciare tutto raccontando tutti gli episodi violenti vissuti da lei e le figlie.
Una storia tremenda che ha portato l'uomo a risponderne davanti ai giudici. Ieri la sentenza di primo grado con la condanna a più di 5 anni per il 58enne.













