Abusi e umiliazioni in casa, il dramma di una madre: costretta a punizioni fisiche tremende, condannato a 11 anni il marito
L'uomo era arrivato addirittura ad obbligare la donna a dei rapporti sessuali con il fornitore della droga per saldare i debiti. Ha picchiato brutalmente anche il cane tanto da farlo diventare cieco

TRENTO. Minacce, abusi, umiliazioni. Costretta a vivere un inferno per tre anni con il terrore anche negli occhi dei due figli piccoli.
E' una vicenda drammatica quella vissuta da una donna trentina sottomessa dal marito 40enne che nella giornata di ieri è stato condannato a 11 anni di carcere per violenza sessuale e maltrattamenti oltre al versamento di 32 mila euro alla moglie di cui 6 mila euro per ciascun figlio.
La donna era costretta ad accettare le richieste sessuali, perverse ed estreme, dell'uomo. Subiva terribili punizioni fisiche: in un'occasione era stata costretta a rimanere nuda seduta su una sedia con un ventilatore puntato addosso tutta la notte.
C'era anche la droga in questa terribile vicenda, l'uomo era arrivato addirittura ad obbligare la donna a dei rapporti sessuali con il fornitore per saldare i debiti.
In più occasioni violenze e minacce sono state fatte davanti ai figli ancora piccoli. Ad essere picchiato brutalmente è stato anche il cane tanto da farlo diventare cieco in un occhio.
L'inferno è durato per circa tre anni e nel 2023 la donna ha trovato il coraggio di denunciare tutto quello che stava subendo. Ieri la condanna dell'uomo a 11 anni di carcere.














