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Problema al ginocchio a quota 3.400 ma c'è troppa nebbia e l'elicottero non riesce a caricarli. Difficile intervento sulla Presenella

Alla fine i tre alpinisti con l'escursionista in difficoltà sono dovuti scendere fino a quota 2.450 vicino a cima Vermiglio e qui anche l'elicottero, approfittando di una finestra di bel tempo, è riuscito ad avvicinarsi

Pubblicato il - 22 giugno 2021 - 16:35

TRENTO. Erano 200 metri sotto la cima della Presenella a quota 3.400 metri quando una dei tre alpinisti ha avvertito un dolore al ginocchio ed è andato in crisi. A quel punto i tre hanno deciso di chiamare i soccorsi restando bloccati in quel punto incapaci di riprendere la marcia né in un senso né nell'altro. 

 

È terminato verso le 14.00 un difficile intervento sulla Cresta est della Presanella, reso particolarmente complesso dalla presenza della nebbia. Un'alpinista del 1994 di Roverbella (Mantova) si trovava insieme ad altre due persone a una quota di circa 3.400 metri, 200 metri di dislivello sotto la cima Presanella, quando un problema al ginocchio non le ha consentito di proseguire l'ascesa. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 11.00.

 

Da quel momento il tecnico di centrale operativa del soccorso alpino e speleologico, con il coordinatore dell'Area operativa Trentino occidentale, ha chiesto l'intervento dell'elicottero ed ha attivato la stazione di competenza di Vermiglio. L'elicottero ha raggiunto il rifugio Denza (Presanella) per imbarcare a bordo un soccorritore della stazione di Vermiglio, che aiutasse l'equipaggio dell'elisoccorso nelle operazioni di recupero dell'infortunata e dei due compagni illesi.

 

 

Tuttavia, la nebbia presente in quota non ha permesso di effettuare il recupero. Il Tecnico di Elisoccorso e l'operatore del Soccorso Alpino sono stati fatti sbarcare in cima e sono scesi a piedi fino a raggiungere i tre alpinisti. Poiché il recupero con l'elicottero non sarebbe stato possibile per il persistere della nebbia, i tre alpinisti sono stati assicurati ed accompagnati fino alla cima. Qui, dopo alcuni tentativi di avvicinamento da parte dell'elicottero, falliti a causa della nebbia, il gruppo è sceso a piedi sulla cresta opposta fino a una quota di circa 2.450 metri, vicino a cima Vermiglio.

 

Grazie a una finestra di bel tempo, l'elicottero ha potuto avvicinarsi e, con due verricelli, recuperare a bordo l'infortunata, i due compagni e i due soccorritori. Mentre i due alpinisti illesi sono stati portati al rifugio Denza, la donna è stata trasferita in elicottero all'ospedale di Cles per accertamenti. 

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