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| 27 lug 2021 | 21:29

Vengono sorpresi dal maltempo mentre sono in ferrata a 2.600 metri di quota e l'elicottero non può decollare per il temporale, complicata operazione del soccorso alpino

Diversi gli interventi del soccorso alpino, alcune operazioni si sono rese necessarie per recuperare gli alpinisti in difficoltà in quanto le corde si erano incastrate e un'escursionista infortunata a seguito di una caduta

Vengono sorpresi dal maltempo mentre sono in ferrata a 2.600 metri di quota e l'elicottero non può decollare per il
di Redazione

TRENTO. Diversi gli interventi del soccorso alpino nella giornata di oggi, l'intervento più complicato è stato quello per recuperare due sportivi in ferrata sorpresi dal forte maltempo a quota 2.600 metri. Altre attività si sono rese necessarie per recuperare gli alpinisti in difficoltà in quanto le corde si erano incastrate e un'escursionista infortunata a seguito di una caduta.

 

Due alpinisti di nazionalità canadese di 29 e 30 anni sono stati recuperati dall'elisoccorso dopo essere rimasti incrodati al quarto tiro della via Occhio Becco nel gruppo del Catinaccio. I due stavano scendendo lungo la via quando le corde doppie si sono incastrate, impedendo loro di proseguire. L'allerta è stata lanciata intorno alle 14 di oggi, martedì 27 luglio.

 

Il tecnico di centrale operativa del soccorso alpino, con il coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale, ha chiesto l'intervento dell'elicottero che, una volta individuati i due alpinisti, ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso. I due, illesi, sono stati recuperati a bordo con un unico verricello e affidati agli operatori della Stazione Centro Fassa del Soccorso Alpino al rifugio Gardeccia

 

Subito dopo lo stesso elicottero è volato sul sentiero che dall'arrivo della seggiovia Costabella porta al Rifugio Passo Selle (passo San Pellegrino, Moena), per soccorrere un'escursionista del 1954 di Taurianova (Reggio Calabria) con una probabile frattura alla gamba a seguito di una caduta.

 

Sul posto erano già presenti gli operatori della Stazione di Moena del soccorso alpino, il personale della Croce Rossa e l'infermiere dell'autosanitaria che hanno prestato le prime cure alla donna. L'infortunata è stata elitrasportata all'ospedale di Cavalese, mentre i compagni di escursione sono stati accompagnati a valle dai soccorritori della Stazione di Moena. 

Si è concluso intorno alle 18.30 un lungo intervento complicatosi per le difficili condizioni meteorologiche. Due escursionisti tedeschi hanno chiamato il Numero unico per le emergenze 112 intorno alle 15.30, dopo essere stati sorpresi dal temporale, mentre stavano percorrendo la ferrata Roda di Vaél (gruppo del Catinaccio), a una quota di circa 2.600 metri.

 

Il tecnico di Centrale operativa del soccorso alpino e Speleologico, con il coordinatore dell'Area operativa Trentino settentrionale, ha chiesto l'intervento dell'elicottero che, tuttavia, non è riuscito a decollare da Trento a causa del forte temporale.

 

Una squadra di quattro operatori della Stazione Centro Fassa - di cui un sanitario - si sono incamminati per raggiungere via terra i due escursionisti, illesi ma infreddoliti e spaventati. Intorno alle 17 i soccorritori sono arrivati sul posto, hanno messo in sicurezza i due escursionisti e li hanno rifocillati.

 

Poiché il meteo non consentiva ancora l'avvicinamento dell'elicottero, i soccorritori hanno cominciato la discesa fino a quando, intorno alle 17.45, una finestra di bel tempo ha permesso all'elicottero di salire in quota e così effettuare il recupero con il verricello, circa 200 metri sotto la cima della Roda di Vaèl. Sono stati elitrasportati all'ospedale di Cavalese per accertamenti, mentre i soccorritori sono rientrati a valle a piedi, poiché un peggioramento delle condizioni meteorologiche non ha permesso all'elicottero di ritornare in quota per il recupero. 

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