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| 27 mag 2021 | 17:39

"Quote giovani" per spezzare i profondi e inaccettabili squilibri che esistono tra le generazioni. Angelini: "Vogliamo una società bilanciata"

Nato nel 2008 il Consiglio Provinciale Giovani ha come obiettivo quello di avvicinare i ragazzi alla politica, offrendo ad alcuni loro l'occasione di "mettere le mani in pasta". Oggi il Consiglio ha presentato le sue proposte, tra cui le "quote giovani" e una serie di eventi formativi che ruotano attorno all'Autonomia del Trentino

"Quote giovani" per spezzare i profondi e inaccettabili squilibri che esistono tra le generazioni
di Mattia Sartori

TRENTO. La formazione dei giovani è, o comunque dovrebbe essere, uno dei punti chiave di qualunque società civile e democratica. La formazione riguardo al proprio sistema istituzionale diventa particolarmente importante soprattutto in territori come il Trentino, dotati di caratteristiche particolari, se non uniche, com’è la nostra autonomia. Per questo motivo il Consiglio Provinciale dei Giovani ha proposto una serie di iniziative dedicate ad approfondire l’Autonomia del Trentino in occasione dei 50 anni dall’approvazione del Secondo Statuto.

 

Il Consiglio nasce nel 2008 proprio con l’obiettivo di incentivare la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani. È formato da undici ragazzi e ragazze tra i 16 e i 35 anni eletti dalla consulta provinciale degli studenti, dal mondo associazionistico trentino e da quello universitario. Oggi in conferenza stampa, tramite le parole della presidente e della vicepresidente, ha presentato le sue funzioni e le sue più recenti proposte.

 

Interventi anche da parte del presidente Kaswalder e dell’assessore Bisesti, che hanno entrambi sottolineato quanto quest’organo abbia una funzione fondamentale per preparare i giovani alla politica. Kaswalder in particolare ha puntato l'accento sull'importanza che rappresenta l'Autonomia per il Trentino e sulla necessità di trasmettere e far conoscere in particolar modo ai giovani la nostra peculiare storia, per educarli a diventare classe politica del futuro.

 

Il Consiglio si occupa di coinvolgere i ragazzi nella gestione della cosa pubblica, portando ai piani alti della politica trentina il punto di vista della popolazione più giovane. Tra le proposte portate avanti dal Consiglio spicca quella più ambiziosa: la formulazione di alcune “quote giovani” per rimettere in gioco le nuove generazioni.

 

La presidente del Consiglio, Eleonora Angelini, dichiara: “Non è ovviamente ancora una proposta strutturata, ma abbiamo creato tutte le condizioni, almeno questo è l’intento, per arrivare entro la fine dell’anno, al massimo i primi mesi del 2022, ad una proposta organica”.

 

“Lo spirito di fondo dell’iniziativa è questo: in una drammatica fase di crisi come quella in cui stiamo vivendo riteniamo necessario spezzare i profondi e inaccettabili squilibri che esistono tra le generazioni, chiedendo di inserire una quota giovani, non tanto ai fini elettorali, ma in ogni parte di dimensione pubblica, nella società a 360 gradi”.

 

“È necessario bilanciare la presenza dei giovani: non solo per dare loro più spazio, ma soprattutto per offrire l’apporto di idee, la freschezza e il coraggio tipici dei giovani, anche agli adulti e agli anziani. Nessuna rottamazione, quindi, ma un riequilibrio che fa bene a tutti. Se fosse una società di soli anziani, sarebbe governata dalla paura, se di soli adulti dal pragmatismo, se di soli giovani dall’incoscienza. Se tutti collaborano, invece, sarà governata da un mix di esperienza, concretezza, coraggio. Ecco perché occorre trovare una formula che lo permetta. Dobbiamo perseguire una società democratica ma bilanciata, per il bene di tutti”, conclude Angelini.

 

La vicepresidente Sanà Sadouni ha chiuso la conferenza presentando la serie di eventi organizzati in occasione del cinquantesimo anniversario del Secondo Statuto di Autonomia del Trentino. Si inizierà il 9 giugno con “Autonomia e Istituzioni", che vedrà come relatore Mauro Marcatoni intervenire sul ruolo delle Istituzioni Autonomistiche nei processi di sviluppo della realtà trentina. Il seminario potrà essere seguito sulla pagina Facebook e sulla piattaforma zoom a disposizione degli studenti universitari. Gli appuntamenti successivi proseguiranno a settembre in presenza, se le condizioni dell'emergenza da Coronavirus lo consentiranno, e culmineranno con un convegno che si terrà il 27 ottobre dedicato a raccontare il rapporto fra "Web, giovani e pandemia".

 

Qui sotto tutti i membri del Consiglio Provinciale Giovani:

 

 

 

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