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| 28 feb 2021 | 11:01

Raggirano anziani con falsi contratti di luce e gas, vittime anche alcuni trentini. Denunciati un 25enne e un 30enne

Ci sono state centinaia di vittime in ben 8 regioni, le indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza hanno permesso di rintracciare i falsi operatori Enel

Raggirano anziani con falsi contratti di luce e gas, vittime anche alcuni trentini
di Redazione

TRENTO. Ci sono stati anche alcuni cittadini residenti in provincia di Trento tra le circa quattrocento vittime che in otto regioni sono state ingannate da dei falsi operatori di energia elettrica. 

 

A finire indagati, grazie alle indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza di Treviso, sono due uomini per il profitto illecito che avrebbero realizzato di circa 35 mila euro.

 

I due 'promoter', un 25enne veneziano e un 30 trevigiano, facevano stipulare nuovi contratti per le forniture di energia elettrica e gas per conto di una società veneta. Le indagini sono partire dalla stessa azienda che aveva affidato ai due agenti l'incarico di proporre all'utenza il subentro nelle forniture di energia elettrica e gas a condizioni e prezzi competitivi. I due, però, ricorrendo ad artifici e raggiri, riuscivano a ottenere i dati anagrafici delle persone scelte come vittime - per lo più anziani - e i numeri identificativi dei contatori. Ottenuti i dati, stipulavano all'insaputa dei clienti, falsificandone le firme, nuovi contratti di fornitura di energia elettrica e gas.

 

Una delle tecniche più spesso utilizzate per carpire le generalità dei clienti e i dati delle forniture consisteva nel presentarsi come “Tecnici Enel” e chiedere l’esibizione di una delle ultime bollette, dalla quale ricavavano tutte le informazioni necessarie”

 

Sono centinaia le vittime della truffa, residenti oltre a Trento anche nelle province di Treviso, Venezia, Vicenza, Rovigo, Udine, Trieste, Gorizia, Rovigo, Bologna, Monza Brianza, Roma, Ascoli Piceno, Reggio Emilia. Per ogni fornitura vi era una provvigione di circa 80 euro e per questo il profitto illecito dei due si aggira sui 35 mila euro. L'operazione della Gdf di Treviso, ha portato alla luce un fenomeno che, tra telefonate e vendita porta a porta, stava assillando parecchi cittadini.

 

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