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Bolzano
24 marzo | 11:42

Truffa del 'finto maresciallo', sottratti 30mila euro tra contanti e gioielli a due anziani: ecco di cosa si tratta. Denunciati i responsabili

Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri della compagnia di Egna, che hanno individuato e denunciato in stato di libertà due soggetti in relazione ad altrettante truffe che, tra il 22 ed il 23 febbraio, hanno coinvolto due anziani a Laives e Bronzolo

Truffa del 'finto maresciallo', sottratti 30mila euro tra contanti e gioielli a due anziani: ecco di cosa si tratta
di Redazione

BOLZANO. Truffati da due malviventi hanno perso complessivamente circa 30mila euro tra contanti e gioielli: dopo approfondite indagini i carabinieri della compagnia di Egna hanno identificato e denunciato i responsabili. Ad annunciarlo sono gli stessi militari dell'arma, che mettono in guardia sul rischio rappresentato, in particolare per i soggetti più fragili, da raggiri del genere.

 

I militari delle stazioni di Laives e di Bronzolo erano da giorni sulle tracce dei due malfattori e, grazie ad una serrata investigativa, sono riusciti a risalire agli autori delle due truffe consumate nei due centri abitati nel mese di febbraio. I responsabili (due uomini residente in provincia di Napoli) avevano come detto messo in atto un vero e proprio stratagemma per raggirare gli anziani, con l'obiettivo di accaparrarsi i loro risparmi e gioielli.

 

La modalità della truffa è nota come quella del 'finto maresciallo' dicono i carabinieri: una persona, qualificandosi come maresciallo dei carabinieri, telefona al numero di casa dell'anziano e riferisce di una disgrazia, in questo caso un incidente stradale, in cui è rimasto colposamente coinvolto un suo familiare stretto.

 

A quel punto, il finto maresciallo tranquillizza l'anziano dicendo di poter aiutare il congiunto, conoscendo un ottimo avvocato al quale va però subito versato un anticipo. Ottenuto l'assenso della vittima, il finto avvocato si presenta nell'abitazione per farsi consegnare quanti più soldi e gioielli possibili.

 

Così, una signora del '39 di Laives e un signore del '34 di Bronzolo sono stati truffati, perdendo come detto complessivamente circa 30mila euro tra contanti e gioielli. “Gli investigatori dell'arma – dicono i militari – stanno ricostruendo il percorso effettuato dai due soggetti nel tentativo di risalire ad altre truffe perpetrate dagli odierni indagati, la cui posizione ora è al vaglio della Procura della Repubblica di Bolzano. Il comandante della compagnia di Egna, il capitano Federico Seracini, invita i cittadini che si trovassero a ricevere delle telefonate dubbie, a prendere tempo e contattare immediatamente il numero di emergenza 112 oppure rivolgersi ad un presidio dell'arma sul territorio in modo da ricevere assistenza”.

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