Estorce denaro e preziosi per 38mila euro a un'anziana fingendosi maresciallo: arrestato il “finto carabiniere”
Il raggiro nel pomeriggio di ieri (6 agosto) in Alto Adige: una coppia di anziani è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è qualificato come maresciallo dei carabinieri e che li ha informati di un presunto incidente stradale causato dal figlio della coppia. Alla signora è stato chiesto di consegnare denaro e gioielli come acconto per risarcire la vittima del sinistro

BOLZANO. Truffa del “finto carabiniere”, ennesimo episodio segnalato dai militari dell'arma in Alto Adige: arrestato un uomo. Vittime del raggiro due anziani di Bolzano che nel pomeriggio di ieri (6 agosto) sono stati contattati telefonicamente da un individuo che si è qualificato come maresciallo dei carabinieri e che li ha informati di un presunto incidente stradale causato dal figlio della coppia.
Mentre il marito è stato invitato alla caserma dei carabinieri per alcune fittizie comunicazioni urgenti, la moglie è stata contattata da un falso operatore della questura, il quale le ha chiesto di consegnare denaro e gioielli come acconto per risarcire la vittima dell'incidente. Dopo aver consegnato un orologio Cartier, due fedi in oro, quattro anelli diamantati e 190 euro in contanti (per un valore complessivo di 38mila euro) a un giovane che si è presentato alla porta, la donna ha iniziato a sospettare di essere stata truffata e ha contattato immediatamente il figlio, che a sua volta ha allertato i carabinieri.
Grazie alla tempestività della segnalazione e all'intervento dei militari, l'individuo è stato fermato poco dopo con l'intera refurtiva in suo possesso in via Cologna. Nel corso dell'operazione infatti i carabinieri avevano già notato una vettura che effettuava ripetuti passaggi nella zona tra via Knoller e via Cologna. Un comportamento che aveva insospettito i militari operanti, che avevano deciso di seguire e osservare attentamente i movimenti della vettura. A seguito di segnalazione e sopo aver fermato uno dei truffatori nei pressi di un'altra abitazione, verosimilmente oggetto di sopralluogo da parte dei malfattori, i militari hanno proceduto con la perquisizione, trovando l'intera refurtiva addosso al soggetto.
Il complice, descritto come un uomo di circa 30 anni con capelli rasati e un vistoso pizzetto, alla vista dei carabinieri è riuscito a dileguarsi nel traffico cittadino con la vettura. Tuttavia, grazie ai successivi accertamenti e all'utilizzo di strumenti di riconoscimento facciale lo stesso, gravato da precedenti specifici, è stato identificato dai militari e deferito in stato di libertà.
“Le truffe agli anziani – dicono i carabinieri – rappresentato un fenomeno in preoccupante aumento, che colpisce con crudeltà chi si trova spesso solo e privo di difese. Fingendosi operatori di enti pubblici o delle forze dell'ordine, i truffatori riescono a guadagnarsi la fiducia delle vittime, sottraendo loro ingenti somme di denaro e beni preziosi. L'arma dei carabinieri è da sempre in prima linea nella lotta contro questa odiosa criminalità, mettendo in campo strategie di prevenzione e repressione sempre più efficaci”.
“L'operazione di oggi – sono le parole del tenente colonnello Stefano Esposito Vangone – dimostra l'impegno costante e la dedizione dell'arma nel proteggere i cittadini più vulnerabili. La nostra priorità è la sicurezza della comunità, e continueremo a combattere con determinazione contro chi cerca di approfittarsi delle persone anziane”.













