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| 13 ott 2024 | 07:15

Truffa un'anziana di 89 anni fingendosi un finto carabiniere e facendosi consegnare 60 mila euro, i carabinieri arrestano un 41enne 

L'uomo aveva fatto credere all'anziana che  la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e per questo erano necessarie ingenti somme di denaro per poter provvedere alle cure mediche urgenti

Truffa un'anziana di 89 anni fingendosi un finto carabiniere e facendosi consegnare 60 mila euro
di Redazione

VERONA. I carabinieri di Isola della Scala hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 41enne, di origini campane , in quanto ritenuto responsabile di truffa aggravata nei confronti di un'anziana 89enne. 

 

Il provvedimento è arrivato dopo le indagini che sono iniziate con la denuncia della donna.  Secondo quanto ricostruito l'uomo si è qualificato come carabiniere telefonando all'89enne, informandola che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e per questo erano necessarie ingenti somme di denaro per poter provvedere alle cure mediche urgenti


Successivamente, all’abitazione della anziana donna si era presentato  un uomo, qualificatosi come il carabiniere che aveva effettuato la telefonata, per riscuotere il denaro necessario. 

 

Una volta entrato in casa, aveva impedito all’anziana di contattare altri parenti, convincendola del fatto che fossero già tutti in ospedale, e facendola parlare al telefono con una donna che fingeva di essere la figlia, la quale chiedeva aiuto interrompendo bruscamente la comunicazione. 

 

L’89enne, convintasi dell’urgenza, aveva consegnato  al “finto carabiniere” ben 61 mila euro che erano custoditi in varie parti della casa all’interno di buste da lettera e monili in oro tra cui la fede nuziale del marito defunto per un valore complessivo di più di 5.000 euro.

 

L’uomo, prima di lasciare l’abitazione, aveva anche convinto la donna che avrebbe potuto recuperare le somme ed i valori versati rivolgendosi alla compagnia con cui era assicurata l’auto della figlia. 

 

La vittima aveva poi raccontato l’accaduto alla domestica che intuiva l’inganno allertando così le forze dell’ordine.  I militari della stazione di Isola della Scala si sono portati immediatamente dall'anziana e raccolto la testimonianze hanno avviato le indagini. 

In particolare, il ritrovamento di alcune impronte digitali ha permesso di associarle al 41enne già conosciuto dalle forze dell'ordine. Sono stati poi raccolti altri  gravi indizi a carico dell'uomo come i tabulati telefonici  oltre alle immagini delle telecamere.

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