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| 30 lug 2021 | 17:01

Rientrano dal camp estivo in Alto Adige: 26 giovani e 7 educatori positivi. Brusaferro: ''Età media di chi contrae il virus è 27 anni, 49 anni per i ricoveri''

I dati mostrano una sempre maggiore prevalenza della variante Delta (al 95% in Italia) con contagi che vanno a interessare sempre di più i giovani. Contagiata una comitiva del Cremonese in Valle Aurina

Rientrano dal camp estivo in Alto Adige: 26 giovani e 7 educatori positivi
di Redazione

BOLZANO. Sono stati trovati tutti positivi alla variante Delta26 giovani di età compresa trai gli 11 e i 14 anni e 7 educatori. Questo il bilancio di una comitiva del Cremonese di rientro da una vacanza in un campo estivo Valle Aurina, in Alto Adige. I sintomi si sono manifestati al loro rientro a Pandino comune in provincia di Cremona e tra i positivi c'è anche il parroco che accompagnava la comitiva. 

 

"Nessuno di loro si trova in ospedale - ha spiegato il direttore del Servizio di prevenzione per le malattie infettive dell'Ats Val Padana, Luigi Vezzosi -, sono quindi tutti in isolamento, mentre una delle ragazze è stata rintracciata in Emilia Romagna, dove era andata in vacanza".

 

I dati mostrano, quindi, ancora una volta, una sempre maggiore prevalenza della variante Delta con contagi che vanno a interessare sempre di più i giovani. Ed è esattamente quanto ha spiegato oggi il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sul Monitoraggio Regionale della Cabina di regia.

 

"L'incidenza sta crescendo in molti Paesi europei, anche in Italia. Da noi un po' in tutte le regioni c'è una crescita del numero di nuovi casi - ha detto Brusaferro -. I comuni con almeno un nuovo caso nelle ultime due settimane sono passati da 2.958 a 3.845''. "L'età media di chi contrae l'infezione - ha proseguito - è di 27 anni e la maggioranza dei casi che si sviluppano sono autoctoni, cioè si generano nella stessa regione". Poi ha spiegato che l'età media dei ricoveri, adesso, è 49 anni e 63 per chi entra in terapia intensiva.

 

"La prevalenza delle varianti mostra come la Delta sia ormai dominate in Italia, la gamma (brasiliana) è invece contenuta ed è in declino la variante Alfa - ha proseguito il presidente dell'Iss spiegando poi che in Italia al 20 luglio la prevalenza della Delta era del 94,8%. "È fondamentale - ha concluso Brusaferro - continuare il tracciamento sistematico dei casi per individuare i focolai, e completare il più velocemente possibile il ciclo vaccinale, dal momento che questo garantisce la migliore protezione".

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