Coronavirus, raddoppiano in una settimana i contagi nel Bellunese. Molti positivi tra gli under14, virus contratto a scuola o durante le attività sportive
Sono quattro i comuni con un'incidenza superiore ai 200 casi ogni 100.000 abitanti. Attualmente Longarone vede 45 soggetti positivi isolati e 122 soggetti quarantenati (contatti di caso). Il comune di Ponte nelle Alpi 21 positivi isolati e 37 soggetti quarantenati (contatti di caso)

BELLUNO. Scuole e attività sportive: sono questi i luoghi dove, in questa fase epidemica, il virus si sta diffondendo maggiormente andando a interessare in particolar modo i più giovani, con gli under12 che non sono vaccinati e quindi più esposti. I casi rilevati nell'ultima settimana (dal 25 al 31 ottobre) in provincia di Belluno sono 123 (+66 rispetto alla settimana precedente), con un conseguente tasso di incidenza settimanale di 61,6 casi su 100 mila abitanti, superiore all'incidenza nazionale (51,9 su 100 mila abitanti). ''Rilevante - spiega l'Ulss1 Dolomiti - appare l’incidenza dei nuovi casi fra i giovanissimi 0-14 come evidenziato nel grafico a seguire''.

E poi c'è la casistica legata alle fasce d'età centrali (quelle tra le quali si contano più no-vax) che ''sottolinea comunque l’importanza della vaccinazione - comunica l'Ulss - per prevenire in tali soggetti l’infezione e le forme gravi di malattia. Le prime dosi sono sempre prenotabili da portale www.aulss1.veneto.it''. Fortunatamente resta molto basso l'impatto sull'apparato sanitario, al momento. Sono attualmente ricoverati al San Martino di Belluno 4 pazienti attualmente Covid positivi in area non critica di 68, 70, 84, 87 anni. Al momento le terapie intensive non hanno persone covid positive ricoverate.
Nel dettaglio dei singoli comuni l'Ulss 1 spiega che ''appare evidente, in continuità con quanto già segnalato in precedenti rapporti, un significativo impegno epidemico, prevalentemente giovanile, nel comune di Longarone, e nei comuni contermini di Ospitale e Ponte nelle Alpi, oltre che nel comune di San Pietro di Cadore. I due piccoli comuni del Cadore sono interessati da positività emergenti ordinarie di origine famigliare o amicale''.

Poi ci sono i comune di Longarone e Ponte nelle Alpi i quali, invece, ''vedono buona parte delle positività emergenti collegate al contesto scolastico o a paralleli contesti sportivi. Si tratta - aggiunge l'Ulss1 - per buona parte di soggetti già presi in carico nell’ambito delle disposizioni contumaciali scolastiche che hanno maturato la positività al Sars Cov 2 in occasione del primo o del secondo tampone di controllo. Attualmente Longarone vede 45 soggetti positivi isolati e 122 soggetti quarantenati (contatti di caso). Il comune di Ponte nelle Alpi 21 positivi isolati e 37 soggetti quarantenati (contatti di caso)''.
''Ad oggi - prosegue l'azienda sanitaria - sono state trattate con anticorpi monoclonali dall’Unità Operativa di Malattie Infettive di Belluno 103 persone. Nella settimana qui analizzata sono stati somministrati 7 trattamenti con monoclonali. L’ulss Dolomiti è uno dei territori con il più alto utilizzo di anticorpi monoclonali. Per facilitare il trattamento precoce delle persone Covid positive per le quali è indicata la somministrazione di monoclonali, l’unità operativa di Malattie Infettive contatta i soggetti interessati e cura le prime fasi di arruolamento per il trattamento''. E quindi l'appello: ''Si invitano le persone covid positive sintomatiche a chiedere informazioni sul trattamento con anticorpi monoclonali al proprio medico di medicina generale; all'Unità Operativa di Malattie Infettive scrivendo alla mail malattieinfettive.monoclonali@aulss1.veneto.it''.

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