Riqualificazione stazione ferroviaria “Per l'Alpago”: al via il dialogo tra Provincia di Belluno e Rfi
La struttura oggi è fortemente degradata, i muri perimetrali sono ricoperti di graffiti e scarabocchi. L'assessore provinciale delegato all'urbanistica (e sindaco di Ponte nelle Alpi) Paolo Vendramini: “E' il punto di arrivo al lago di Santa Croce per i turisti che utilizzano il treno, è fondamentale riqualificarla e renderla un luogo accogliente”

PONTE NELLE ALPI (BELLUNO). Muri ricoperti di graffiti e scarabocchi, porte chiuse e assenza di un presidio, eccezion fatta per la biglietteria automatica che spesso risulta inattiva: la stazione “Per l'Alpago” è fortemente degradata. Il consigliere provinciale delegato e sindaco di Ponte delle Alpi Paolo Vendramini: “La stazione è il punto di arrivo al lago di Santa Croce per i turisti che utilizzano il treno, è fondamentale riqualificarla e renderla un luogo accogliente".
Sono diverse infatti le segnalazioni, dice il consigliere: “Che abbiamo ricevuto da parte di turisti e utenti. Tutti denunciano il grave stato di degrado in cui versa la stazione. Per questo abbiamo voluto renderci conto della situazione e abbiamo già preso contatti con i responsabili regionali delle ferrovie e di Rfi, con la richiesta di manutenzioni sia straordinarie che ordinarie”.
A breve, assicura il sindaco di Ponte nelle Alpi: “Apriremo un tavolo con i gestori della rete ferroviaria, d'accordo anche con l'amministrazione comunale di Alpago, perché è necessario intervenire. La stazione è un biglietto da visita per i turisti diretti al lago e per l'intera provincia. Dopo l'elettrificazione della linea, ci aspettiamo un aumento dei flussi, anche alla lice dei recenti studi europei che parlano di una disaffezione crescente nell'utilizzo dell'auto privata”. Da qui la necessità di garantire agli utenti della ferrovia “un luogo accogliente in cui arrivare” e rimanere in attesa dei treni. Un luogo, conclude il consigliere provinciale: “Che può diventare anche utile per la promozione e l'informazione turistica, o per la vendita di prodotti del territorio”.


















