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| 24 feb 2021 | 19:04

Ritrovamento scioccante, scopre un cadavere durante un'escursione. Potrebbe essere Heidi Strobel, la turista scomparsa nel 2019

Va a camminare e scopre un cadavere nei dintorni di Limone. Il macabro ritrovamento è avvenuto domenica 21 febbraio nei boschi di Sopino Alto, si sospetta che la salma appartenga ad Heidi Strobel, una turista tedesca scomparsa nel 2019 e mai ritrovata

Ritrovamento scioccante, scopre un cadavere durante un'escursione
Foto di archivio, Heidi Strobel e le ricerche del 2019
di M.Sartori

LIMONE SUL GARDA. Scioccante ritrovamento avvenuto domenica 21 febbraio. Un corpo senza vita in avanzato stato di decomposizione è stato trovato nei boschi di Sopino Alto, nel territorio di Limone sul Garda. Il ritrovamento è stato fatto da un escursionista che stava passeggiando nella zona.

 

Il cadavere appartiene a una donna e il sospetto delle forze dell’ordine è che i resti siano quelli di Heidi Strobel, una turista 75enne, scomparsa nel 2019. Ad indirizzare le indagini in questa direzione sono stati vari elementi: innanzitutto l’avanzato stato di decomposizione che indica una morte avvenuta molto tempo fa; in secondo luogo il ritrovamento è avvenuto in un anfratto ai margini di una cascata, a soli trecento metri dal luogo in cui soggiornava la signora; infine i sospetti sono rafforzati dal fatto che in zona non risultino altre persone scomparse.

 

La signora Strobel, 75 anni al momento della scomparsa, era venuta in Italia con una comitiva per passare una piacevole vacanza sul lago di Garda. Dopo tre giorni è uscita da sola per un’escursione nei dintorni del suo hotel, il Limonaia Hotel & Residence, e non è più tornata.

 

Le ricerche erano partite subito, impiegando tutti i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine tra unità cinofile, elicotteri, droni e barche. Erano continuate per giorni le indagini, che però non avevano portato a nessuna conclusione. Heidi non portava con sé nessun documento o elemento distintivo.

 

Nulla è ancora confermato, ma la salma si trova al momento in mano agli esperti che cercheranno di stabilirne l’identità. Di certo non aiuta il fatto che il corpo sia rimasto esposto per tutto questo tempo: le intemperie lo hanno danneggiato, rendendo il lavoro dei tecnici ancora più difficile, potrebbero impiegare qualche settimana per dare un volto alla donna.

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