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| 30 set 2021 | 16:15

Rsa: crollata la mortalità per Covid-19 grazie a vaccini nonostante un lieve aumento dei casi nei mesi estivi

Il report dell'Iss mostra come anche l'incidenza di casi Covid nelle strutture residenziali sia crollata con l'entrata a pieno ritmo della campagna vaccinale: se a novembre 2020 si registrava il 3,2% di incidenza di casi Covid nelle strutture residenziali per anziani e il 3,1% in tutte le strutture residenziali tra maggio e giugno si è scesi su valori prossimi allo 0,01%

Rsa: crollata la mortalità per Covid-19 grazie a vaccini nonostante un lieve aumento dei casi nei mesi estivi

ROMA. Si è passati dal picco di novembre 2020 che ha fatto registrare il 3,2% di incidenza di casi Covid nelle strutture residenziali per anziani e il 3,1% in tutte le strutture residenziali ai valori prossimi allo 0,01% durante maggio e giugno grazie alla campagna vaccinale. I dati li ha riportati oggi l'Istituto superiore di sanità nel report di sorveglianza sulle Rsa realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e l’ARS Toscana. Il report segnala da luglio un nuovo aumento nel numero di casi, segno della necessità di rinforzare l’immunità degli ospiti con l'avvio della terza dose.

 

La mortalità settimanale per l’infezione da Sars-CoV-2, infatti, è diminuita nettamente dall’inizio della campagna di vaccinazione, ed è rimasta inferiore allo 0,01% anche nelle ultime settimane. Eppure nei mesi di luglio, agosto e settembre 2021 ''si osserva un lieve aumento nel numero di casi - spiega l'Iss - nelle strutture residenziali, arrivati allo 0,3% nelle strutture residenziali per anziani e allo 0,2% in tutte le strutture residenziali nella settimana dal 30 agosto al 5 settembre 2021''.

 

Lo studio è stato realizzato su 852 strutture residenziali che hanno partecipato alla sorveglianza delle strutture residenziali socio-sanitarie durante l’emergenza Covid-19, dal 5 ottobre 2020 al 19 settembre 2021, per un totale di 31.178 posti letto disponibili. Di queste, 341 erano strutture residenziali per anziani non autosufficienti, per un totale di 15.031 posti letto.

 

''L’indicatore relativo alla percentuale dei decessi di pazienti SARS-CoV-2 - si legge nel report - positivi avvenuti nelle strutture residenziali in rapporto al totale dei residenti ha subito una marcata riduzione da maggio 2021, e risulta inferiore allo 0,01% nella settimana dal 13 al 19 settembre 2021 per entrambi i tipi di strutture considerate. La prevalenza dei residenti vaccinati con ciclo completo aumenta progressivamente nel periodo in osservazione e raggiunge il 94% dei residenti di strutture per anziani non autosufficienti ed il 93% per tutte le strutture nella settimana dal 13 al 19 settembre 2021''.

 

''Nei mesi di luglio, agosto e settembre 2021 - si legge nelle conclusioni del report - è osservabile una lieve crescita nei casi COVID-19, sia nei residenti che negli operatori. Questo dato è da mettersi in relazione con l’aumento dei nuovi casi nella popolazione generale in questo periodo. Va tuttavia segnalato che, a fronte di un aumento dei nuovi casi e dei focolai nelle strutture monitorate, il numero di decessi per COVID-19 avvenuto nelle strutture rimane molto basso e inferiore allo 0,01% per settimana, probabilmente per effetto protettivo della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nei confronti delle forme più gravi di COVID-19''.

 

''I dati – commenta Graziano Onder, direttore del dipartimento di Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento dell’Iss - mostrano un lieve nuovo aumento dei focolai nei mesi estivi, in linea con quanto è avvenuto anche nella popolazione generale. Questo dato sottolinea la necessità di rinforzare l’immunità dei residenti tramite una dose booster o addizionale. E’ inoltre importante segnalare che, a fronte di un aumento dei nuovi casi e dei focolai durante il periodo estivo, il numero di decessi per COVID-19 avvenuto nelle strutture rimane molto basso e inferiore allo 0,01% per settimana, anche per l’effetto protettivo della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nei confronti delle forme più gravi di COVID-19, come dimostra il confronto con la mortalità generale''.

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