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| 01 ott 2021 | 10:08

Coronavirus, cala l'incidenza e terapie intensive al 4,6%: "I vaccini principale strumento di lotta al virus"

E' un quadro sostanzialmente in miglioramento quello fornito dall'Istituto superiore della sanità nel monitoraggio settimanale della Cabina di regia: scende ancora l'incidenza e cala leggermente anche la pressione sugli ospedali. L'Iss però sottolinea: “Una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali di lotta al virus”

Coronavirus, cala l'incidenza e terapie intensive al 4,6%: "I vaccini principale strumento di lotta al virus"

TRENTO. In Italia la situazione epidemiologica è in miglioramento nell'ultima settimana: cala l'incidenza, l'Rt è stabile ma diminuisce la pressione sugli ospedali. Questo in sintesi il quadro che emerge dall'ultimo monitoraggio della Cabina di regia dell'Iss, relativo alla settimana 24-30 settembre.

 

Rispetto ai sette giorni precedenti, l'incidenza settimanale è in calo a livello nazionale: da 48 casi per 100mila abitanti a 37. “L'incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti – scrive l'Iss – che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento, cioè sull'identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti”.

 

Nel periodo 8-21 settembre, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,81-0,85), al di sotto della soglia epidemica e sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (quando era arrivato a quota 0,82). Diminuisce leggermente invece l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (da 0,86 a 0,80).

 

Cala fortunatamente anche il tasso di occupazione nei reparti di terapia intensiva, in lieve diminuzione al 4,6%. A livello nazionale il tasso di occupazione in aree medica scende al 5,5%. In tutto il Paese una solo territorio risulta classificato a rischio moderato (il Lazio), mentre le restanti Regioni e Province autonome sono a rischio basso.

 

In diminuzione anche il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (7.070 contro gli 8.482 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34% contro il 33% la scorsa settimana). Diminuisce leggermente invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro 46%). Stabile la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21%).

 

Oltre a ribadire l'importanza di un “capillare tracciamento e contenimento dei casi”, l'Iss in conclusione mette l'accento sulla copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione, che rappresentano “gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus, sostenuta da varianti emergenti”.

 

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