Rsa in difficoltà a causa della pandemia: in arrivo 5 milioni di euro. Segnana: “Il Covid impone misure straordinarie”
Finanziato il fondo per le strutture in difficoltà a causa del Covid-19: due i provvedimenti definiti negli scorsi giorni per mettere in sicurezza le Rsa pubbliche e private che si trovano in difficoltà economica a causa della pandemia. Segnana: “Nelle prossime settimane si discuterà per aumento ad infermieri ed Oss nelle Rsa”

TRENTO. Finanziato il fondo per le Rsa in difficoltà a causa del Covid-19, Segnana: “Una misura compensativa a supporto delle strutture, nelle prossime settimane discuteremo in Apran un accordo per riconoscere l'aumento contrattuale agli infermieri e agli oss che forniscono assistenza nelle Rsa”. Nei giorni scorsi infatti, dice Piazza Dante, la Giunta provinciale ha definito due provvedimenti che mirano a mettere in sicurezza le Rsa pubbliche e private che si trovano in difficoltà economica a causa della prolungata pandemia.
Da un lato infatti sono state prima approvate le Direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale nelle strutture pubbliche e private del Servizio sanitario provinciale per il 2022 che, accanto al finanziamento dei posti letto convenzionati, prevedono alcune misure compensative fra cui appunto un'integrazione di 5 milioni di euro dello specifico fondo per le strutture in crisi per il Covid-19. Successivamente l'esecutivo ha approvato il finanziamento 2022 per l'Azienda sanitaria, provvedendo al riparto delle risorse e accantonando le risorse a sostegno delle Rsa.
“L'emergenza causata dal Coronavirus - commenta l'assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - ci impone misure straordinarie in particolare per il nostro sistema sanitario. Le Rsa pubbliche e private sono una risorsa fondamentale in termini di cure e servizi per i cittadini anziani e, più in generale, per la famiglie, oltre a rappresentare un supporto al servizio sanitario provinciale nell'attuale fase pandemica. Basti pensare che pochi giorni fa abbiamo attivato posti letto Covid a supporto dell'Apss nel presidio socio-sanitario di Ala, nella Residenza San Vendemmiano, nella Rsa di Tione e presso la Residenza S. Cuore di Bolognano. Nel dettaglio con il provvedimento che assegna all'Azienda sanitaria il finanziamento per il prossimo anno - prosegue l'assessora - abbiamo previsto uno specifico fondo per sostenere le nostre Rsa messe a dura prova dal Covid, risorse che verranno ripartite con una successiva deliberazione. Vorrei anche evidenziare - conclude Segnana - che nelle prossime settimane discuteremo in Apran un accordo per riconoscere l'aumento contrattuale agli infermieri e agli Oss che forniscono assistenza nelle Rsa”.
“Abbiamo dato tanto nella gestione della pandemia, in termini organizzativi e di impegno del personale. Questa prolungata pandemia - aggiunge a sua volta la presidente di Upipa Michela Chiogna - ha fortemente impattato sulle Residenze sanitarie assistenziali, il fondo destinato dalla Giunta è uno strumento essenziale perché è destinato proprio a ripianare i bilanci 2021 delle Rsa messi in crisi dal Covid. Abbiamo apprezzato il differente approccio metodologico atteso per la distribuzione dei contributi, volto a riappianare i bilanci di tutti portandoci ad una condizione di equità di sistema”.














