Rincari dell'energia, le attività socio-assistenziali e socio-sanitarie in difficoltà: dalla Pat in arrivo misure straordinarie, altri 2 milioni di euro per gli aiuti
L'intervento deciso dalla Giunta provinciale per cercare di aiutare le realtà che si trovano più in difficoltà. Le domande dovranno essere presentate entro il 9 dicembre

TRENTO. Aiutare quelle realtà che sul territorio portano avanti attività socio-assistenziali e socio-sanitarie e che si trovano in difficoltà a causa degli aumenti dei costi dell'energia.
Questo l'obbiettivo dello stanziamento aggiuntivo deciso quest'oggi dalla Giunta Provinciale che accanto ai già 5 milioni di euro previsti per questo settore ne ha aggiunti altri due per questa situazione di emergenza.
Le misure straordinarie, come detto, riguardano i soggetti che, sul territorio provinciale, gestiscono servizi socio-assistenziali o socio-sanitari o svolgono attività di volontariato aventi finalità di solidarietà sociale volte a contrastare l’emarginazione o a prevenire e rimuovere situazioni di bisogno, finanziati o affidati dall’ente pubblico (Provincia, APSS, enti locali), colpiti dall’aumento dei costi dell’energia.
"Si tratta di misure straordinarie che abbiamo messo in campo per agevolare la continuità delle attività socio-assistenziali e socio-sanitarie, stante il contesto eccezionale di crisi internazionale e di incremento dei prezzi, come previsto dalla recente legge provinciale 11/2022” ha spiegato l'assessora Segnana.
Le domande vanno presentate entro il 9 dicembre all'Umse sviluppo rete dei servizi - Dipartimento Salute e Politiche sociali. Il provvedimento di concessione verrà adottato entro fine anno.
Questi i criteri previsti:
- tra i beneficiari dell’agevolazione previsti dalla norma non possono rientrare i soggetti che percepiscono dall’ente pubblico esclusivamente il mero rimborso degli oneri assicurativi o delle quote di adesione;
- la richiesta di ciascun soggetto deve essere presentata alla struttura provinciale competente all’istruttoria (UMSE sviluppo rete dei servizi - Dipartimento Salute e Politiche sociali), entro il 9 dicembre 2022 esclusivamente in modalità telematica, tenuto conto della necessità di procedere in tempi rapidi alla raccolta delle domande;
- per determinare l’agevolazione vanno considerate le voci di spesa relative all’energia elettrica, gas, gasolio da riscaldamento, pellet, cippato e legna con riferimento ai servizi/attività finanziati dall’ente pubblico;
- le risorse disponibili saranno distribuite a ciascun soggetto richiedente proporzionalmente alla spesa sostenuta nel 2021 per le voci sopra indicate riferite alla gestione di servizi/attività finanziati dall’ente pubblico;
- eventuali misure analoghe percepite per tali voci di spesa, previste dalla normativa provinciale o statale, saranno considerate in sede di rendicontazione;
- entro il 30 giugno 2023, pena la revoca dell’agevolazione, il soggetto beneficiario dovrà presentare alla struttura competente una rendicontazione della spesa effettivamente sostenuta nel 2022, insieme alla dichiarazione di eventuali misure analoghe percepite sempre per tali voci di spesa, ai fini dell’eventuale rideterminazione dell’agevolazione concessa.













