Sara Pedri, proseguono le ricerche, la madre: ''Sarai sempre la luce verde della speranza''. Sono 78 le persone scomparse in Trentino nel 2021
Il dato è stato comunicato in occasione della giornata dedicata alle persone scomparse che si tiene oggi 12 dicembre. Tra i casi trentini quelli della giovane ginecologa Sara Pedri scomparsa lo scorso 4 marzo. Anche il Comune di Trento aderisce, in occasione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse, all'iniziativa dell'associazione Penelope, illuminando di verde alle 18 l'abbazia di San Lorenzo

TRENTO. Sono 78 le persone che da gennaio ad oggi sono scomparse in Trentino e per le quali è stata attivata l'imponente macchina delle ricerche che vede l'impegno della protezione civile e delle forze dell'ordine.
Il dato è stato comunicato in occasione della giornata dedicata alle persone scomparse che si tiene il 12 dicembre. Una triste fenomenologia che interessa anche questo territorio. E proprio quest'anno tra queste persone scomparse c'è la ginecologa Sara Pedri di cui non si hanno più notizie dallo scorso 4 marzo.
L’Associazione Nazionale delle Famiglie e degli Amici delle Persone Scomparse ha lanciato già negli scorsi anni l'iniziativa di illuminare di luce verde un luogo significativo del comune con la finalità di sensibilizzare sul tema della scomparsa. Quest'anno, ha spiegato in un post il presidente dell'associazione e avvocato della famiglia Pedri, Nicodemo Gentile, la casa della giovane ginecologa di Forlì, verrà illuminata di colore verde speranza quale gesto simbolico di vicinanza alle famiglie di tutti gli scomparsi d’Italia. “Sarai sempre la luce verde della speranza" sono le parole della madre di Sara Pedri riportate dall'avvocato.

Sul tema delle persone scomparse, con decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 2007 è stata istituita la figura del Commissario straordinario del Governo, con il compito di assicurare il coordinamento tra le amministrazioni statali competenti in materia, monitorare l'attività delle istituzioni e degli altri soggetti impegnati a fronteggiare il fenomeno, nonché favorire il confronto tra i dati a carattere nazionale su persone scomparse e cadaveri non identificati e quelli a carattere territoriale.
Nella circostanza, il Commissario del Governo di Trento, il prefetto Gianfranco Bernabei, nel rimarcare il costante impegno assicurato da tutte le componenti del locale sistema di ricerca, ha evidenziato le peculiari caratteristiche geomorfologiche del Trentino, che rendono ancora più complesse e delicate le attività di ricerca, specie in alta montagna.
Ha ricordato l’importante disponibilità di apposite strumentazioni tecnologiche in dotazione ai corpi specializzati delle Forze dell’Ordine e della Protezione Civile (droni, mappe satellitari, GPS, analisi delle celle telefoniche), che vengono costantemente impiegate nelle attività di ricerca.
I dati per quanto riguarda il Trentino vede nel 2018 il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse attivato complessivamente 118 volte, nel 2019 risultano 122 attivazioni, nel 2020 risultano 99 attivazioni e nel 2021, ad oggi, 78 attivazioni.
Se nelle maggior parte dei casi in Trentino le ricerche si concludono positivamente, risultano tuttora talune situazioni – particolarmente delicate e complesse – per le quali si rende necessario proseguire con periodiche e approfondite attività di ricerca, anche con l’impiego di unità altamente specializzate.














