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"Sarai sempre nettare per i miei pensieri ed esempio di gentilezza d'animo", l'addio di Roy Paci ad Andrea Paternoster

"Oltre a questa lettera scritta a mano, mi rimarrà il desiderio di vederti rincorrere le api su quest'isola che amavi tanto. Adesso ti immagino da qualche parte dello spazio ad impollinare di felicità e gioia i fiori più belli dell'universo”. Ecco quando si terrà il funerale

Di L.B. - 22 aprile 2021 - 16:39

TRENTO. “Buon viaggio Andrea, sei stato e sarai sempre nettare per i miei pensieri ed esempio di gentilezza d'animo. Però mannaggia al befferdo destino, quanto mi mancherà ridere insieme fratello”. Queste le parole scritte sui social dal famoso cantante e trombettista italiano, Roy Paci, per ricordare l'amico Andrea Paternoster, tragicamente deceduto lo scorso 16 aprile.

 

Sono passati cinque giorni dalla scomparsa del presidente di Mieli Thun, chiamato da molti in questi ultimi giorni "signore del miele", ma in Trentino lo sconcerto è ancora grandissimo. Tanti sono i messaggi di cordoglio che si sono diffusi sui social: da Mieli Thun e i Vignaioli del Trentino (qui articolo), gli ex compagni di classe di Paternoster (qui articolo), il trentino Andrea Pomo, uno fra i migliori bartender d’Italia (qui articolo) e tante altre persone che apprezzavano Andrea come persona e anche il suo miele.

 

I funerali di Andrea Paternoster si terranno lunedì 26 aprile alle ore 15 a Mieli Thun, nel paese di Vigo di Ton. La camera ardente invece sarà aperta dalle 10 in poi.

 

“Mercoledì scorso mi telefonasti e tra le tante risate mi chiedesti se il tuo pacco era stato consegnato”, si continua a leggere nel toccante post scritto da Roy Paci. “Ti dissi di no e mi promettesti che, se non fosse arrivato a casa mia, l'avresti portato tu di presenza. Ti piaceva assai Palermo e la Sicilia tutta e volevi coinvolgermi in un percorso sulle Madonie alla ricerca delle api nere selvatiche”.

 

“Ti ho fatto pure promettere di venire giù a Maggio, avevo preparato le bocce di vino supersiculo che ti piaceva tanto. Giovedì mattina mi bussano alla porta e mi consegnano il tuo dono, una scatola piena di delizie e alcune tue invenzioni in via di sperimentazione. Faccio la foto, te la mando via whatsapp e parto per quattro giorni fuori città per lavoro”.

 

“Lunedì mattina – continua -  rientro a casa e guardando il pacco mi viene in mente che al mio messaggio non avevo ricevuto nessuna risposta. Senza disturbarti cerco di geolocalizzare la tua posizione lavorativa e scopro che non ci sei più. Uno schianto in autostrada il giovedì e la tua dipartita domenica. Bella sorpresa mi hai fatto”.

 

“Oltre a questa lettera scritta a mano che adesso faccio fatica a rileggere, ai tuoi occhi dolci carichi di simpatia e generosità, ai tuoi mieli che non so se aprirò mai e al suono delle tue fragorose risate, mi rimarrà il desiderio di vederti rincorrere le api su quest'isola che amavi tanto. Adesso ti immagino da qualche parte dello spazio ad impollinare di felicità e gioia i fiori più belli dell'universo”.

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