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| 11 mag 2021 | 16:42

Scioperano gli operai di Ricicla Trentino: "Noi precari da 10 anni, chiediamo stabilità e la riassunzione di un collega licenziato senza motivo"

Sono in piedi sotto la pioggia da stamattina e ci resteranno anche domani per chiedere migliori condizioni contrattuali. L'Usb Trentino: “La condizione che vivono questi lavoratori riporta alla memoria immagini e situazioni di un passato che speravamo di aver lasciato alle spalle. Siamo determinati a portare fino in fondo questa lotta"

di Redazione

LAVIS. È da stamattina che continua lo sciopero dei lavoratori di Ricicla Trentino, un’iniziativa dei dipendenti che continuerà per tutta la giornata di oggi, martedì 11 maggio, e quella di domani, mercoledì 12. L’Usb Trentino dichiara: “Lo sciopero è stato indetto a causa dell'indisponibilità dell'azienda ad aprire un confronto relativamente alle rivendicazioni avanzate dai lavoratori e l'atteggiamento di completa chiusura tenuto stamane, in un breve dialogo, dal titolare fuori dai cancelli dell'azienda di Lavis”.

 

Secondo quanto afferma il sindacato i lavoratori sarebbero stati “assunti dall’agenzia Interinale Gi-Group e impiegati senza soluzione di continuità presso Ricicla Trentino, con contratti di missione prorogati di mese in mese. Queste condizioni – prosegue Usb Trentino – non permettono a questi uomini e donne una certezza lavorativa ed una possibilità di programmazione del proprio futuro, mantenendoli in una costante incertezza”.

 

Casus belli dell’iniziativa di sciopero odierna è stato il licenziamento di uno dei lavoratori, che secondo i colleghi sarebbe stato “mandato via senza una reale motivazione e sostituito da altro personale assunto per tramite di un’altra agenzia”. Oltre alla riassunzione di quest’uomo, dunque, gli scioperanti chiedono anche l’assunzione diretta a tempo indeterminato.

 

“La condizione che quotidianamente, da oltre dieci anni, vivono questi lavoratori – conclude Usb Trentino - riporta alla memoria immagini e situazioni di un passato che speravamo di aver lasciato alle spalle con le lotte per i diritti dei lavoratori, ma che oggi sembrano ritornare e per alcuni di loro già è così; per questa ragione come Usb insieme ai lavoratori siamo determinati a portare sino in fondo questa lotta, che non è solo dei lavoratori Ricicla ma di tutti i lavoratori precari, per questa ragione è anche nostra intenzione coinvolgere le istituzioni presentando la situazione e chiedendo loro un intervento in merito e in tutte le situazioni similari”.

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