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| 16 feb 2021 | 12:08

Sequestrati oltre 500 litri di gasolio e un autoarticolato, nei guai un autista che ora rischia la reclusione fino a 3 anni

Il conduttore dell’autoarticolato è stato denunciato per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da due a dieci volte l’imposta evasa

Sequestrati oltre 500 litri di gasolio e un autoarticolato, nei guai un autista che ora rischia la reclusione fino a 3 anni
di Redazione

BOLZANO. Oltre 500 litri di gasolio occultati in un vano di un autoarticolato. A finire nei guai è stato un autotrasportatore italiano che è stato fermato dalla Guardia di Finanza nel corso dei controlli di contrasto dei traffici illeciti.

 

L’attività è scaturita da un controllo ordinario avviato dalla Polizia Stradale nell’area di servizio dell’Autostrada A22 in località Vadena, dove era posteggiato un autoarticolato condotto da un cittadino italiano.

 

All’interno di un vano laterale del mezzo, erano occultate 21 taniche di plastica contenenti un quantitativo di gasolio per autotrazione pari a 525 litri. Gli agenti intervenuti, rendendosi conto della natura del carico trasportato e dell’assenza di documenti d’acquisto e di trasporto, chiedevano l’intervento di una pattuglia della Compagnia della Guardia di Finanza di Bolzano, che, dopo i necessari approfondimenti, constatava che il prodotto aveva fatto ingresso in Italia senza assolvere al previsto pagamento delle accise.

 

Infatti, secondo la normativa vigente, l’immissione in consumo di benzina e gasolio sul territorio nazionale è consentita per uso privato fino ad un quantitativo massimo di 10 litri, contenuti in una eventuale tanica di scorta; oltre tale limite, il carburante s’intende detenuto a fini commerciali e, pertanto, devono essere osservate le specifiche disposizioni previste dal Testo Unico sulle Accise in tema di pagamento delle imposte e di circolazione del prodotto.

 

Il conduttore dell’autoarticolato è stato, quindi, denunciato per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da due a dieci volte l’imposta evasa, mentre le taniche di gasolio, così come il mezzo di trasporto utilizzato per compiere il reato, sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Il soggetto è stato anche segnalato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria (che va da un minimo di 500 ad un massimo di 3.000 euro), prevista per chi infrange la disciplina sulle accise.

 

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