Si presentano al corso di pittura senza ''Green Pass''. Non possono partecipare e presentano denuncia ai carabinieri: si sono sentiti discriminati
I molto pazienti carabinieri di Naz-Sciaves, che sono obbligati a verbalizzare le denunce dei cittadini, dalle più gravi e importanti alle più bislacche, hanno verbalizzato il tutto per le valutazioni dell’Autorità giudiziaria

BOLZANO. Si erano iscritti ad un corso di pittura ma si sono presentati senza Green Pass. Dopo essere stati rifiutati dagli organizzatori hanno deciso allora di andare dai carabinieri a denunciare la vicenda.
Il singolare episodio ed ha riguardato i cosiddetti sostenitori del “movimento” “no-green-pass” ed ha visto l'intervento dei carabinieri di Naz-Sciaves.
Qui, infatti, nelle scorse ore si sono presentati due turisti reggiani adirati poiché la mattina, trovandosi in provincia per turismo, volevano partecipare a un corso di pittura organizzato in valle d’Isarco. Corso, come già detto, che non hanno potuto fare perché senza Green Pass.
Hanno quindi deciso di denunciare, contro ignoti, la violazione dell’articolo 3 della Costituzione poiché si sono sentiti discriminati. Hanno inoltre consegnato ai carabinieri e pure agli organizzatori del corso, un documento dove si asserisce che il Green pass “non può esser obbligatorio”, citando in maniera quantomeno discutibile norme di legge e di convenzioni internazionali alla rinfusa oltre alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
I molto pazienti carabinieri di Naz-Sciaves, che sono obbligati a verbalizzare le denunce dei cittadini, dalle più gravi e importanti alle più bislacche, hanno verbalizzato il tutto per le valutazioni dell’Autorità giudiziaria.


















