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| 16 ago 2021 | 11:47

'No Pass' manifestano davanti alla Biblioteca comunale a Trento contro la “discriminazione del lasciapassare sanitario”

Con la riapertura della sede centrale della biblioteca, in via Roma da oggi (16 agosto) agli utenti è richiesto il Green Pass per poter accedere alla struttura e un gruppo di manifestanti 'No Pass' si è riunito questa mattina per protestare: “E' una discriminazione sociale inaccettabile”

'No Pass' manifestano davanti alla Biblioteca comunale a Trento contro la “discriminazione del lasciapassare sanitario”

TRENTO. Dal 6 agosto, la data in cui il Green Pass è stato introdotto in Italia , si sono moltiplicate in tutto il Paese le manifestazioni dei cosiddetti 'No Pass', molti dei quali denunciano l'esistenza di una fantomatica 'dittatura sanitaria'. Manifestazioni che hanno visto la partecipazione di numerosi cittadini anche a Trento in diverse occasioni (Qui il video): l'ultimo appuntamento è stato oggi (16 agosto) davanti alla Biblioteca comunale in via Roma dove, verso le 10, un gruppo di manifestanti si è riunito contro la “discriminazione del lasciapassare sanitario”, organizzando un “dibattito pubblico sulla 'cultura ai tempo del Green Pass'”.


Da oggi infatti, dopo la riapertura della sede centrale in via Roma, per accedere alla Biblioteca comunale verrà richiesto il Green Pass. “A distanza di un anno e mezzo è ormai evidente che il problema sanitario viene utilizzato come pretesto – scrivono i manifestanti – per una trasformazione sociale che riguarda tutti gli ambiti, fornendo l'occasione per censurare e reprimere il dissenso nei confronti di un paradigma tecno-scientista asservito all'interesse economico di pochi”. “La scienza coltiva il dubbio non la certezza” si legge in un cartello realizzato dai manifestanti, o ancora “la scienza vive di dissenso non di compiacenza”.


“Da quanto è iniziata l'emergenza sanitaria – spiega Eusebia Parrotto, capo-ufficio servizi al pubblico della biblioteca – abbiamo sempre seguito le normative. Abbiamo chiuso quando dovevamo chiudere, abbiamo riaperto mantenendo servizi limitati quando è stato possibile. Adesso è richiesto, a livello nazionale, l'utilizzo del Green Pass e noi applichiamo la norma”. Norma che, per i 'No Pass' non è nient'altro che una forma di discriminazione. “La discriminazione sociale che produce l'introduzione delle cosiddette 'certificazioni verdi' (veri e propri lasciapassare sanitari) – continuano i manifestanti – è inaccettabile e riguarda anche coloro che, per ragioni diverse, decidono di aderire alla campagna vaccinale”.

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