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| 05 gen 2021 | 10:15

Si rifiuta di esibire il biglietto e aggredisce a pugni e calci l'autista lasciandolo a terra stordito e rubandogli il cellulare. Momenti di paura a Ortisei

La pronta risposta dei militari della Compagnia Carabinieri di Ortisei ha permesso di prestare immediato soccorso al conducente ferito, riuscendo a rintracciare i tre giovani, ancora sporchi di sangue e ancora in possesso del telefono sottratto all’autista

Si rifiuta di esibire il biglietto e aggredisce a pugni e calci l'autista lasciandolo a terra stordito e rubandogli il
di Redazione

BOLZANO. Una violenza inaudita nei confronti di un autista di autobus. A finire nei guai sono stati un ventenne e altre due ragazze e l'episodio è avvenuto a Selva di Val Gardena.

 

A turbare la pace della valle è stata l’azione coordinata di un gruppo di giovani che, per il modestissimo bottino di un telefono cellulare, hanno aggredito brutalmente l’autista di un autobus di linea extraurbana, ferendolo al volto e distruggendo le vetrate del bus per guadagnare l’uscita.

 

Un senzatetto di origine tunisina e due giovani italiane sono i protagonisti di questo episodio di violenza che i militari dell’Arma hanno subito ricostruito arrestandone i colpevoli.

 

Secondo quando appurato dai Carabinieri, il ragazzo avrebbe reagito violentemente alla richiesta di vedere il biglietto da parte dell’autista, aggredendolo con calci e pugni fino a lasciarlo stordito a terra.

 

Successivamente i tre si sono spostati al centro della vettura dove, utilizzando il martello di sicurezza, hanno infranto i vetri della porta aprendo un'uscita e si sono poi dileguati.

 

La pronta risposta dei militari della Compagnia Carabinieri di Ortisei ha permesso di prestare immediato soccorso al conducente ferito, riuscendo a rintracciare i tre giovani, ancora sporchi di sangue e ancora in possesso del telefono sottratto all’autista.

 

A tradire l’aggressore sono stati i profondi segni e le escoriazioni rimaste sulle sue mani a causa dei violenti colpi inferti al malcapitato conducente del bus, immediatamente notate dei militari durante il controllo che, insospettiti dalle ferite ancora sanguinanti, hanno proceduto alla perquisizione personale rinvenendo il telefono oggetto della rapina.

 

I tre giovani sono ora chiamati a rispondere delle ipotesi di reato di concorso in rapina, danneggiamento aggravato e lesioni personali, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano. Il ventenne tunisino in stato di arresto (per la sua condotta attiva e più grave) le due giovani – una di diciotto e una di diciannove anni – in stato di libertà.

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