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Si sono occupati degli animali domestici durante il Covid ma per l’Oipa niente contributi, la Provincia: “L’associazione non è iscritta all’albo provinciale”

Niente contributi per l’Oipa ma così l’organizzazione è costretta a sospendere il servizio. La risposta della Pat: “Pur riconoscendo il prezioso lavoro svolto, l’associazione non risulta iscritta all’albo provinciale in quanto priva della sede legale sul territorio provinciale”

Di T.G. - 10 ottobre 2021 - 13:41

TRENTO. Da quanto è iniziata la pandemia l’Oipa, una delle organizzazioni di volontariato riconosciute dal Ministero dell’Ambiente, si è presa cura degli animali domestici di chi si è trovato in difficoltà. Non poche persone infatti, soprattutto se anziane, dopo la positività sono state ricoverate in ospedale. A quel punto, chi non ha potuto fare affidamento su amici e parenti, ha chiesto l’aiuto dell’Oipa per accudire il proprio animale domestico durante l’assenza prolungata.

 

Come ricostruisce la consigliera Lucia Coppola, l’associazione animalista ha offerto i suoi servizi percorrendo più di 50mila chilometri, utilizzando gli automezzi personali, sostenendo in proprio le spese di carburante e per l’acquisto di mascherine, guanti e igienizzanti. “L’Oipa ha prestato la propria opera a favore di 350 famiglie colpite dal virus, garantendo tre uscite al giorno per ogni cane con un’ora di passeggiata a testa. Tutto ciò grazie ad oltre 50 volontari che si sono assunti il rischio di contrarre il Covid assistendo gli animali delle famiglie colpite dalla malattia”.

 

Per sostenere queste spese l’associazione ha chiesto alla Provincia dei contributi, la risposta però è stata negativa. Essendo l’Oipa una associazione nazionale (anche se Trento ha una sua sezione locale) non ha diritto a questi aiuti.

 

“È vero – sottolinea la consigliera dei Verdi – l’Oipa è una associazione nazionale, ma opera attraverso i suoi volontari sul nostro territorio, coprendolo interamente col suo servizio. La Provincia ha persino pubblicato pure un video con i riferimenti dell’associazione in caso di necessità per assistere gli animali. Nonostante ciò non vengono ritenuti idonei a ricevere i contributi di rimborso delle spese sostenute dai volontari”. La situazione è tale l’associazione non riesce più a sostenere le spese e ha sospeso il proprio servizio.

 

La posizione della Provincia però è stata inamovibile. “Pur riconoscendo il prezioso lavoro svolto dall’Oipa durante l’emergenza epidemiologica in corso – si legge nella risposta all’interrogazione di Coppola – si precisa che la normativa provinciale vigente in materia di volontariato prevede quale presupposto per la concessione di contributi alle organizzazioni di volontariato l’iscrizione al relativo albo provinciale. L’Oipa non risulta iscritta all’albo provinciale in quanto priva della sede legale sul territorio provinciale”.

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