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Strane luci nel cielo di notte, avvistamenti in tutta Italia. L'esperto del Muse spiega di cosa si tratta

Sono una serie di piccoli satelliti lanciati anche 10 o 20 alla volta, da qui la caratteristica scia composta da “puntini luminosi”. L'esperto del Muse: “Serviranno nel campo delle telecomunicazioni sono stati spediti in orbita da SpaceX, l’azienda di Elon Musk”

Di G.F. e T.G. - 08 May 2021 - 09:38

TRENTO. “Un insieme di punti luminosi che viaggia a una velocità pari a quella di aereo ad alta quota”. È questa una delle tante segnalazioni che nelle scorse ore sono state fatte in numerose zone in Italia.

 

Anche in Trentino e in Veneto non sono mancati i cittadini che nella tarda serata di ieri, alzando gli occhi al cielo, si sono trovati a guardare una scia luminosa. Qualcuno ha cercato anche di contare i puntini luminosi arrivando a trovarne ben quaranta. Sui social non è poi mancato anche chi ha dato libero sfogo alla fantasia immaginando che si trattasse di Ufo. Così però non è.

 

Si tratta di satelliti artificiali per le telecomunicazioni, di per sé nulla di sconosciuto – assicura l’esperto del Muse, il Museo delle Scienze di Trento, Christian Lavarian – in particolare i satelliti Starlink di SpaceX, l’azienda di Elon Musk, possono essere osservati già da un paio di anni”. La particolarità di questi satelliti sta nel fatto che vengono lanciati con un razzo tutti assieme “a grappolo”. “Quelli di Musk sono satelliti molto piccoli e possono essere lanciati anche 10 o 20 alla volta, poi entrano in orbita attorno alla Terra e per un po’ di tempo rimangono molto vicini fra loro. Per questo – spiega Lavarian – quando li osserviamo in cielo si vedono una serie di puntini luminosi l’uno attaccato all’altro”.

 

La situazione non è una novità assoluta, l’azienda di Musk ne sta spedendo in orbita a centinaia che saranno utilizzati per l'internet globale, cioè per coprire aree che non hanno accesso a internet ad alta velocità ma il sistema servirà a porre le basi anche per creare una nuova rete Gps. Una grande conquista tecnologica ma che sta costituendo un serio problema per la ricerca astronomica perché in orbita ci sono già tanti satelliti che con la loro luce e il loro movimento interferiscono con la ricerca astronomica. “È un problema di inquinamento del cielo che viene preso molto seriamente – aggiunge Lavarian – tanto che SpaceX ha recepito una serie di indicazioni e per questo sta modificando le prossime generazioni di satelliti affinché siano meno riflettenti”.

 

Grazie all'enorme numero di satelliti in orbita, SpaceX gestisce la più grande flotta satellitare di sempre. Questi satelliti si trovano a una distanza di circa 550 chilometri dalla superficie terrestre e sono costantemente monitorati. La loro traiettoria si può seguire su vari siti come findstarlink.com e satellitemap.space.

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