Torna a volare l'aquila ferita a Canal San Bovo (IL VIDEO). Era rimasta intrappolata in una rete elettrificata
Era stata trovata da un pastore impigliata nelle reti elettriche anti-lupo. Subito soccorsa dalla Lipu di Trento l'aquila per un mese e mezzo è stata seguita e curata. Ieri è stata liberata a Malga Fiamena, sopra Caoria
TRENTO. Dopo circa un mese e mezzo di cure prestate dalla Lipu di Trento, l'aquila rimasta ferita perché impigliata in una rete elettrificata a Canal Bovo nelle scorse ore è ritornata a volare libera nei cieli.
Una storia a lieto fine che ha visto impegnati in questo mese e mezzo i volontari e i professionisti della sezione trentina della Lipu che hanno dimostrato ancora una volta il proprio impegno in soccorso agli animali.
La vicenda, come già detto, è iniziata circa un mese e mezzo fa. “Un pastore – spiega Sergio Merz, delegato della Lipu del Trentino – ha trovato l'aquila impigliata nella rete elettrificata anti-lupo a Canal San Bovo”.
Quando i pastori si sono accorti dell'animale incastrato nella rete hanno immediatamente dato l'allarme e l'aquila è stata poi trasferita per le cure al centro Cras Lipu di Trento.

Le sue condizioni erano molto difficili e per un mese e mezzo circa stata seguita costantemente.
Un po' alla volta, però, grazie alla costanza dei volontari e all'impegno di tutti i professionisti, le ferite si sono rimarginate e la povera aquila ha avuto le forze necessarie per la riabilitazione. “E' un'aquila che ha oltre 5 anni e un peso di circa 6 chili” ci dice Merz.
Nelle scorse ore a Malga Fiamena, sopra Caoria, alla presenza del personale Lipu, del veterinario Diego Sebastiani, dei forestali e guardia caccia dell'associazione cacciatori e dello stesso pastore che l'aveva trovata, l'aquila è tornata a volare.


















