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E’ salva la poiana impallinata ritrovata ad Aldeno, la Lipu: “E’ stata liberata, ma su tre rapaci colpiti se ne è salvato solo uno”

Sono tre i volatili colpiti nel giro di poche settimane in Trentino: uno di loro, la poiana impallinata ritrovata circa due settimane fa ad Aldeno, è stata liberata dopo 20 giorni di ritenzione in ambito ristretto

Di F.S. - 22 ottobre 2021 - 18:12

TRENTO. “In tutto il Trentino è un’emergenza ormai, stanno massacrando i rapaci”. Erano queste le parole con cui, poco più di due settimane fa, il responsabile del centro Lupi di Trento Sergio Merz descriveva la situazione dopo il ritrovamento della terza poiana impallinata in soli pochi giorni, oggi però arriva la bella notizia: dopo 20 giorni di ‘ricovero’ il rapace ritrovato nella zona di Aldeno (Qui Articolo) è salvo ed è stato liberato oggi (22 ottobre) in natura.

 

A comunicarlo proprio la Lipu, con una nota in cui Merz propone addirittura la chiusura temporanea della caccia nelle sezioni dove si sono avuti questi “atti sconsiderati” a scopo di “deterrenza”. Il rapace liberato oggi era stato ritrovato, spiega il responsabile del centro Lipu “da un privato durante i lavori nelle campagne di Aldeno e successivamente recuperato dal personale Lipu che ha provveduto alle prime cure”.

 

Dopo radiografia e visita, effettuate dalla clinica specializzata Animal care di Trento, erano saltati subito all’occhio alcuni pallini usati per la caccia alla migratoria. Uno di questi, colpendo l’animale, aveva spezzato l’ulna dell’ala destra. “Per fortuna non sono stati interessati altri organi – continua Merz – e quindi si trattava solo di attendere la saldatura dell’osso sperando di recuperare completamente il rapace”.

 

Dopo 20 giorni di ritenzione in ambito ristretto (“per evitare troppi movimenti”) e dopo alcuni giorni nel tunnel di volo per la riabilitazione, la poiana ha acquistato tutte le capacità di volo ed oggi, sottolinea la Lipu, è stata liberata poco distante dal luogo di ritrovamento. “Su 3 poiane impallinate – sottolinea però amaramente Merz – che lo ricordiamo sono specie protetta, solo una si è salvata”.

 

Per un lieto fine insomma altri due rapaci sono invece morti dopo esser stati colpiti. “Per le altre due – dice il responsabile del Centro Lipu di Trento – una impallinata a Tiarno di Sopra e ancora viva gettata in un cassonetto delle immondizie (Qui Articolo) e l’altra ferita gravemente a Storo, non c’è stato nulla da fare”. Non è ancora chiaro chi sia stato a premere il grilletto ma secondo Merz ci sono pochi dubbi.

 

Quella degli illeciti venatori, conclude il responsabile Lipu: "E' una piaga sociale e nella maggioranza dei casi non sono nemmeno scoperti anche per la scarsità di vigilanza dovuta al poco personale forestale sott’organico e alle ridicole sanzioni. Basta, siamo stufi di questo stillicidio di animali protetti e proponiamo che nelle sezioni dove si sono avuti questi atti sconsiderati, sia chiusa la caccia almeno per un periodo a scopo di deterrenza”. 

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