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Trento
16 agosto | 10:10

Una poiana è tornata a volare dopo un mese di cure (VIDEO), il rapace era rimasto gravemente ferito dopo una collisione con i cavi dell'alta tensione

Il rapace era stato trovato nei campi di Avio. Curata dal personale del Cras, la poiana è ritornata in libertà dopo circa un mese. Nel periodo estivo il Centro recupero animali selvatici di Trento accoglie in media più di dieci animali al giorno

Una poiana è tornata a volare dopo un mese di cure, il rapace era rimasto gravemente ferito dopo una collisione con i cavi
di Redazione

TRENTO. Una poiana è stata salvata e liberata dopo circa un mese di cure al Cras di Trento. Il volatile era rimasta ferita nell'impatto con i cavi dell'alta tensione. In queste ore il rapace è tornato a volare.

 

Il ritrovamento era avvenuto nei campi di Avio, una segnalazione da parte di un cittadino. A quel punto il personale della Stazione forestale di Ala si era occupata del recupero di questo animale che può avere un'apertura alare di 130 centimetri.

 

Verificata la forte debilitazione che rendeva la poiana incapace di qualsiasi reazione, le persone che operano al Centro recupero animali selvatici, gestito dal Servizio faunistico della Provincia di Trento, hanno inizialmente ricoverato il rapace in un luogo ristretto, così da impedire i movimenti che avrebbero potuto causare ulteriori traumi, provvisto anche di lampade a infrarossi, fondamentali per scongiurare un’eventuale ipotermia.

 

Il veterinario, responsabile degli animali ricoverati al Centro, ha diagnosticato un forte trauma all’ala destra, lesione che ha fatto ipotizzare l'impatto con dei cavi elettrici. L’incidente gli ha probabilmente impedito di volare e di conseguenza procurarsi il cibo per diversi giorni, arrivando così allo stremo delle forze.

 

 

Lo stato di salute dell’animale, inizialmente preoccupante viste le gravi condizioni in cui versava al momento del ricovero, è progressivamente migliorato. Ben presto la poiana ha iniziato ad alimentarsi in autonomia.

 

La degenza è quindi proseguita in una delle voliere esterne del Cras, dove il graduale e continuo miglioramento delle sue capacità motorie è stato tale da permettere la sua reimmissione in natura. La liberazione, dopo quasi un mese di degenza, è avvenuta nelle vicinanze del luogo del ritrovamento.

Nei mesi estivi il Centro recupero animali selvatici di Trento accoglie in media più di dieci animali al giorno, arrivando quindi a ospitarne un numero davvero importante. Oltre a questi ci sono gli animali soccorsi direttamente in natura per i quali non è necessario il ricovero, ma il cui numero non è insignificante e contribuisce a ingrossare le fila degli interventi messi in atto dagli operatori del Cras, anche con la collaborazione del personale del Corpo forestale trentino.

 

In estate i ricoveri al Centro riguardano soprattutto i nidiacei, cioè i piccoli degli uccelli, che escono precocemente dal nido e, quindi, necessitano di accudimento. Tuttavia, anche gli adulti possono avere la necessità di essere curati in seguito a traumi o ferite dovute all'impatto con vetrate, al tentativo di predazione da parte di animali domestici, a investimenti e a collisioni con dei cavi metallici. E' proprio a causa di una di queste collisioni che nel luglio scorso è stata consegnata al Cras una poiana (Buteo buteo).

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