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| 29 ott 2021 | 16:10

Tragedia di Ala, la morte di Matteo Tenni per i pm non fu omicidio. La famiglia contro l'archiviazione

La pm non ha ravvisato alcuna colpa per il militare ed ha quindi richiesto al Giudice per le indagini preliminari di archiviare il procedimento. Il drammatico episodio è avvenuto il 9 aprile di quest'anno 

Tragedia di Ala, la morte di Matteo Tenni per i pm non fu omicidio
di Redazione

TRENTO. La morte di Matteo Tenni avvenuta il 9 aprile scorso dopo essere stato colpito da un proiettile partito dalla pistola di un carabiniere non fu omicidio ma un incidente.

 

La pm Viviana Del Tedesco dopo aver verificato in maniera molto scrupolosa gli atti non ha ravvisato alcuna colpa per il militare ed ha quindi richiesto al Giudice per le indagini preliminari di archiviare il procedimento.

Richiesta, quest'ultima, alla quale la famiglia di Tenni si è opposta ed ora si attende la decisione del giudice.

 

Le indagini condotte a seguito del drammatico episodio avvenuto la sera del 9 aprile a Pilcante di Ala hanno preso in considerazione, per ricostruire in maniera esatta quei momenti tragici, oltre i rilievi fatti dagli esperti anche delle immagini della bodycam che era posizionata addosso al collega del carabiniere che ha poi sparato.

 

Per gli inquirenti, il proiettile esploso dal militare era indirizzato verso il basso e avrebbe centrato il 44enne a seguito di un suo movimento repentino. Non vi era nessuna volontà assassina. Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio del 9 aprile di quest'anno. Due carabinieri si trovavano sulla Sp90 per dei controlli. Ad un certo punto Matteo Tenni è arrivato con l'auto. I militari hanno fatto segno di fermarsi per una verifica ma lui ha continuato la sua corsa. I militari hanno quindi deciso di seguirlo.

 

Tenni ha raggiunto la sua abitazione. Ha parcheggiato la propria auto ed è entrato in garage da dove è poi uscito con un'accetta.

 

I due carabinieri, intanto, erano arrivati davanti al condominio dove il 44enne viveva con la madre. Tutto ad un tratto se lo sono visti venire incontro brandendo l'accetta con la quale ha colpito anche la loro macchina.

 

Uno dei due militari, evidentemente sentendosi minacciato, ha estratto la pistola ed è partito uno sparo. Il proiettile ha colpito la gamba dell'uomo. Matteo Tenni è crollato a terra. Il proiettile ha probabilmente reciso un'arteria e poco dopo è morto.

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