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Trento
04 ottobre | 18:00

Morte di Andrea Papi, la famiglia si oppone alla richiesta di archiviazione del giudice "affinché si possa ottenere giustizia per questa immane tragedia"

Le accuse mosse nei confronti del presidente Fugatti e del sindaco Maini sono di omicidio colposo e rifiuto di atti d'ufficio, il giudice per le indagini preliminari aveva chiesto l'archiviazione. Lo studio Giesse comunica che la famiglia Papi si è però opposta "per avere giustizia"

TRENTO. E' stata depositata l'opposizione alla richiesta di archiviazione alle indagini sulla morte di Andrea Papi. A riferirlo è Giesse, studio che affianca la famiglia, una decisione "affinché si possa ottenere giustizia per questa immane tragedia". 

 

Alle 21.25 di questa sera, venerdì 4 ottobre, su Rai3 va in onda il documentare di Andreas Pichler "Pericolosamente vicini - vivere con gli orsi" (Qui articolo), "cominciato - aggiunge Giesse - proprio a seguito di quanto accaduto a Papi". 

 

Nei mesi scorsi è stata richiesta l'archiviazione del procedimento che vede coinvolti il governatore Maurizio Fugatti e il sindaco di Caldes, Antonio Maini, per quanto riguarda la morte di Andrea Papi

 

Le accuse rivolte al presidente della Provincia, come anche per il primo cittadino, sono molto pesanti e sono quelle di omicidio colposo rifiuto di atti di ufficio (Qui articolo).

 

Il pubblico ministero aveva presentato la richiesta di archiviazione al giudice per le indagini preliminari ma a fronte della soddisfazione degli avvocati del governatore, le altri parti interessate si erano riservate l'opportunità di valutare l'opposizione a questa decisione. 

 

"Quando ci hanno comunicato la richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero è stato un fulmine a ciel sereno", aveva commenta Carlo Papi. "E' come se un macigno ci fosse crollato addosso. Per 15 mesi abbiamo atteso con apprensione, ma anche con speranza, l’esito delle indagini e alla fine è come se non fosse accaduto nulla. Ovviamente, rispettiamo il lavoro della magistratura, ma il nostro punto di vista è quello di due genitori che quel giorno hanno perso la cosa più cara al mondo, un figlio. È stato un sacrificio vano? Dobbiamo aspettare che accada di nuovo?". Anche Giesse aveva espresso "sorpresa per la decisione del pm".

 

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