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Tragedia sul Pordoi, trovati alcuni oggetti di Etienne Bernard vicino ad una valanga. Le operazioni del Soccorso alpino rese difficili dal forte vento

Poco prima delle 21, grazie al segnale del telefono cellulare dello scialpinista, è stato individuato un punto nella zona del canale Torre Roma. Una squadra del soccorso alpino si è trovata davanti una valanga 

Pubblicato il - 14 gennaio 2021 - 09:21

TRENTO. Una valanga e alcuni oggetti appartenenti a Etienne Bernard la guida alpina 27enne dispersa da ieri pomeriggio sul Pordoi. E' questo quello che si sono trovati davanti questa notte gli operatori della squadra del Soccorso alpino dell'Alta Fassa dopo che ieri sera era stato rilevato il segnale del telefono cellulare dello scialpinista nella zona del canale Torre Roma. Elementi che fanno presagire purtroppo ad un vero e proprio dramma.

 

La squadra di otto operatori è salita con gli sci d'alpinismo da passo Pordoi fino al punto rilevato con il segnale del cellulare in circa un'ora e mezza, supportata dalle fotoelettriche dei Vigili del Fuoco. Giunti sul posto, gli uomini del Soccorso Alpino hanno trovato, come detto, le tracce di una valanga e alcuni oggetti appartenenti a Etienne Bernard. I soccorritori poi sono rientrati a valle verso mezzanotte e le ricerche sarebbero dovute ricominciare questa mattina alle prime luci dell'alba con l'elicottero, le unità cinofile e la campana Recco.
 

Il 27enne è un giovane scialpinista di Campitello di Fassa, disperso da ieri sul gruppo del Sella in Val di Fassa.

L'allarme per il mancato rientro dell'uomo al Numero Unico per le Emergenze 112 era stato lanciato verso le 17.15 di ieri dalla compagna dello scialpinista e da un amico quando, preoccupati per il mancato rientro dell'uomo, sono saliti al passo Pordoi e hanno trovato la macchina parcheggiata. Le ultime notizie che si avevano di lui risalivano alle 12 a forcella Pordoi e, dalle indicazioni lasciate ai conoscenti, sembra volesse affrontare il canale Torre Roma.

Le ricerche si sono rivelate da subito difficoltose per il buio ma, soprattutto, per la presenza di un forte vento in quota che raggiungeva i 90 km orari. L'elicottero con a bordo il Tecnico di Elisoccorso e un operatore della Stazione Alta Fassa, partito per fare un sorvolo sull'area di forcella Pordoi e il canale Torre Roma e individuare eventuali valanghe o tracce dello scialpinista, ha dovuto fare rientro. Vista l'impossibilità di utilizzare anche i droni messi a disposizione dai Vigili del Fuoco, le ricerche si sono temporaneamente fermate.

Poco prima delle 21, come già detto, è arrivata l'individuazione del segnale del cellulare e dopo poche ore una squadra del soccorso alpino era già sul posto con davanti una valanga.

 

-- Notizia in aggiornamento--

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