Contenuto sponsorizzato

Trasfusioni, per la Bassa Valsugana quasi “a km zero” senza la necessità di recarsi a Trento grazie ad una frigoemoteca ad alta tecnologia

Si tratta di frigoemoteche ad alta tecnologia, computerizzate e automatizzate, gestite da un software che le controlla in totale sicurezza e affidabilità. La lettura dei codici sacca, durante le fasi di carico e scarico, avviene all’interno della macchina senza l’intervento dell’operatore evitando così possibili errori umani

Pubblicato il - 18 ottobre 2021 - 20:59

TRENTO. Una migliore e più sicura gestione delle riserve di sangue e la possibilità, per gli abitanti della Bassa Valsugana, di fare una trasfusione quasi “a km zero”, senza la necessità di recarsi a Trento. Grazie ad Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) anche l’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana si è dotato di una frigoemoteca ad alta tecnologia, capace di soddisfare le norme più severe sulla conservazione e gestione del sangue.

 

E' una parte di una donazione più generosa di quattro frigoemoteche destinate a quattro ospedali trentini: Borgo, Cavalese, Cles e Tione. Tre sono state acquistate grazie alle raccolte fondi di Ail, mentre quella per l’ospedale di Cavalese è stata donata da Advsp.

 

Le frigoemoteche – del valore di circa 98mila euro ciascuna – sono state installate a fine 2020 e dopo i collaudi e la formazione del personale il loro utilizzo è progressivamente entrato a regime nel corso del 2021.

 

Si tratta di frigoemoteche ad alta tecnologia, computerizzate e automatizzate, gestite da un software che le controlla in totale sicurezza e affidabilità. La lettura dei codici sacca, durante le fasi di carico e scarico, avviene all’interno della macchina senza l’intervento dell’operatore evitando così possibili errori umani. Solamente le sacche oggetto della richiesta possono entrare/uscire dal dispositivo, azzerando in questo modo la possibilità di caricare o scaricare erroneamente una sacca per un’altra e assicurando l’identificazione delle sacche movimentate.

Durante la breve cerimonia il direttore dell’ospedale Scappini ha voluto ringraziare la generosità e la sensibilità delle associazioni e dei donatori “per uno strumento di grande vantaggio, fondamentale per supportare la nostra struttura ospedaliera nella complessa gestione del sangue”. Il direttore generale Ferro ha sottolineato come questa donazione sia importante anche nell’ottica dello sviluppo dell’ospedale policentrico/diffuso: “tutti gli ospedali trentini rappresentano una rete all’interno della quale l’apporto del territorio è fondamentale per far funzionare al meglio l’intero sistema”.

 

L’assessore alla salute ha richiamato l’importanza del fare rete tra sistema sanitario e terzo settore, tra pazienti affetti da malattie del sangue e volontari e ha ringraziato le associazioni per la loro generosità e attenzione verso le problematiche vissute dai pazienti; ha inoltre ringraziato gli operatori di Apss per aver seguito con dedizione e impegno i corsi di formazione per utilizzare al meglio il nuovo macchinario. I presidenti di Ail e Advsp Valcanover e Bertoluzza hanno rinnovato la vicinanza delle associazioni ai pazienti trentini e hanno evidenziato come questa donazione sia frutto di un prezioso lavoro di collaborazione tra associazioni di volontariato, istituzioni e territorio.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
22 maggio - 13:28
A inizio maggio un'esecuzione era già avvenuta dopo una predazione di 15 capi. Lunedì, comunica la regione, ''sono state trovate cinque [...]
Montagna
22 maggio - 12:16
A mezzanotte e mezza il Soccorso alpino di Belluno è stato attivato su richiesta dei vigili del fuoco, contattati dalla moglie dell'escursionista, [...]
Cronaca
22 maggio - 13:22
Per rialzare il camion e rimetterlo sulla strada si è reso necessario l'intervento di due autogrù. Fortunatamente, nessuno sarebbe rimasto ferito
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato