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| 21 dic 2022 | 13:43

Dall'Avis di Trento la nuova apparecchiatura per la Banca del sangue. Boccagni: ''Importante per l'autosufficienza dei farmaci plasma derivati''

Si tratta di un congelatore rapido, Ferro: "Il sostegno dimostrato dall'associazione negli anni ha permesso, con le numerose donazioni effettuate, di concorrere al miglioramento del servizio offerto”

Dall'Avis di Trento la nuova apparecchiatura per la Banca del sangue
di Redazione

TRENTO. Una nuova importante apparecchiatura che servirà per la conservazione del plasma. Con la donazione di un congelatore rapido continua l’impegno dell’associazione Avis comunale Trento a sostenere l’attività della Banca del sangue.

Ad esprimere gratitudine all'Avis è stato il direttore generale dell'Apss, Antonio Ferro che oltre a lanciare un appello alla donazione del sangue ha ricordato “il sostegno dimostrato dall'associazione negli anni che ha permesso, con le numerose donazioni effettuate, di concorrere al miglioramento del servizio offerto”.

 

Il plasma, la parte liquida del sangue, ottenuta per frazionamento dal sangue intero o raccolta mediante aferesi, è una risorsa preziosa per la produzione di emoderivati, la cui disponibilità risulta in generale sottodimensionata rispetto al fabbisogno crescente dei suoi prodotti driver, albumina e immunoglobuline polivalenti, delle quali si registra a livello mondiale una ridotta disponibilità, anche in seguito all'impatto della pandemia Covid-19 sulle donazioni.

 

Per normativa il plasma deve essere sottoposto a congelamento rapido tale da assicurare che il nucleo della sacca raggiunga la temperatura di -30°C in meno di un'ora. L'efficacia del congelamento è fondamentale per garantire un'ottimale conservazione delle proteine e in particolare dei fattori labili della coagulazione contenuti nel plasma. Le apparecchiature donate da Avis comunale Trento, caratterizzate da una temperatura di esercizio di -70°C, sono specificamente progettate per un ottimale congelamento e sono dotate di un sistema di controllo e monitoraggio integrato, che consente di validare ogni ciclo di congelamento, tramite la registrazione continua della temperatura raggiunta dalla sacca di plasma allocata in una posizione specifica. Tale monitoraggio, oltre a garantire la tracciabilità del processo di lavorazione richiesta dalla normativa, consente inoltre di arrestare il processo non appena si raggiunge l'obiettivo di temperatura richiesto, aumentando così i cicli di congelamento eseguibili in giornata e quindi complessivamente la produttività giornaliera.

 

“Ringraziamo Avis comunale per la costante collaborazione con la nostra unità operativa – ha affermato Paola Boccagni direttrice facente funzioni dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusionale – e per la generosità del dono di un secondo abbattitore per il congelamento del plasma che va ad ulteriormente potenziare la capacità di trattamento del plasma donato dai donatori trentini, contribuendo così ad aumentare l'efficienza produttiva provinciale. Siamo fiduciosi che questa ulteriore dotazione tecnologica, unita alla costante generosità dei donatori trentini, potrà aiutarci nel cammino intrapreso verso il raggiungimento dell'obiettivo di autosufficienza per i farmaci plasma derivati. Grazie all'azione di sensibilizzazione da parte delle Associazioni del dono, iniziata nell'estate 2022, alla pronta risposta della generosità dei donatori trentini e all'attività degli operatori Apss, è in atto un sensibile potenziamento dell'attività di raccolta del plasma attraverso la procedura aferetica, che è raddoppiata nel corso dell'anno, passando da circa 90 unità di plasmaferesi raccolte a gennaio fino alle 186 unità nel mese di novembre con dati di prenotazione per le prossime settimane che lasciano sperare in un ulteriore aumento”.

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