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| 12 giu 2023 | 19:53

"Un investimento sulla cultura della prevenzione", all'ospedale di Arco donato un nuovo ecografo all'avanguardia

L'importante donazione è stata fatta da Pro-Crea onlus, con il contributo della Comunità di Valle. Tonina: "Un importante e significativo supporto a chi quotidianamente lavora all'interno di questo centro di eccellenza, riconosciuto non solo a livello provinciale"

"Un investimento sulla cultura della prevenzione", all'ospedale di Arco donato un nuovo ecografo all'avanguardia
di Redazione

TRENTO. "Si tratta di un gesto di grande generosità che garantisce un importante e significativo supporto a chi quotidianamente lavora all'interno di questo centro di eccellenza, riconosciuto non solo a livello provinciale". Sono queste le parole utilizzate nelle scorse ore dal vicepresidente Mario Tonina per l'importante donazione che è stata fatta da Pro-Crea onlus, con il contributo della Comunità di Valle, di un secondo ecografo al reparto di ostetricia e ginecologia e centro Pma di Arco.

 

Alla consegna erano presenti oltre che il vicepresidente della provincia anche il sindaco Alessandro Betta, della presidente dell’associazione Pro-crea Paola Arcese, del direttore generale di Apss Antonio Ferro con il direttore dell'ospedale Andrea Ziglio, il direttore della Chirurgia Alessandro Carrara, il direttore dell'Anestesia e Rianimazione Marco Cavana e la dottoressa Scozzafava, nonché del direttore dell'Unità operativa di ostetricia, ginecologia e centro Pma Arne Luehwink.


L'ecografo è uno strumento di ultima generazione dotato di guide per effettuare i pick-up ovocitari, vale a dire il prelievo degli ovociti dai follicoli maturi che avviene dopo una stimolazione ormonale e in grado di fornire immagini di qualità superiore. Il nuovo apparecchio, del valore di circa 30mila euro, andrà a sostituire il modello già presente nell'Unità operativa

 

"Si tratta di un gesto di grande generosità che garantisce un importante e significativo supporto a chi quotidianamente lavora all'interno di questo centro di eccellenza, riconosciuto non solo a livello provinciale", sono state le parole del vicepresidente Tonina. "Azioni come queste sono il frutto della collaborazione fra il privato, il pubblico e il volontariato, vero cuore della nostra comunità", ha concluso Tonina.

 

Un ringraziamento sentito è stato poi espresso dal sindaco Betta, che ha portato il saluto anche del presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mimiola, nonché dal direttore generale Ferro che ha messo in luce come si tratti di "un investimento sulla cultura della prevenzione, uno strumento diagnostico all'avanguardia e tecnologicamente molto avanzato, oltre che di un passo avanti nella organizzazione di una medicina territoriale che si fonda anche sulla possibilità di usufruire di servizi di prossimità, ma allo stesso tempo di altissima qualità, rivolgendosi al proprio presidio ospedaliero". 

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