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| 17 gen 2023 | 19:40

Ottimizzare l'assegnazione delle unità di sangue per trasfusione? Ecco le frigoemoteche automatizzate, "oggi negli ospedali grazie alle associazioni trentine"

Un nuovo sistema che ottimizzerà tutto il percorso di assegnazione negli ospedali di valle, riducendo da un lato le tempistiche ma anche il numero dei trasporti, tracciando le unità di sangue assegnate con il rilascio controllato e migliorando la conservazione degli emocomponenti

Ottimizzare l'assegnazione delle unità di sangue per trasfusione?

TRENTO. Ottimizzare l'assegnazione delle unità di sangue risparmiando tempo e viaggi? Grazie alle frigoemoteche automatizzate, oggi è possibile farlo. Il progetto che ha preso il via sul territorio, abbraccia ben cinque ospedali di valle, uniti dalla telemedicina con quelli di Trento e Rovereto e vede Apss tra le realtà di riferimento nazionale per questa organizzazione.

 

In particolare, l'iniziativa è stata presentata ieri mattina (16 gennaio), alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana, il direttore generale di Apss Antonio Ferro con il direttore dell’ospedale Valli del Noce di Cles Armando Borghesi, il direttore del Dipartimento laboratori Mattia Barbareschi e la direttrice facente funzioni dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusionale Paola Boccagni

 

L’assegnazione del sangue (concentrati eritrocitari) per trasfusione prevede la necessità di eseguire indagini di gruppo e compatibilità pre-trasfusionali su un campione di sangue venoso che deve essere inviato alla sede di Trento dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusionale dall’ospedale di valle che ha in carico il paziente. Sue quello stesso campione vengono poi eseguiti ricerca del gruppo sanguigno e degli anticorpi irregolari.

 

Successivamente vengono assegnate al paziente le unità da trasfondere che, prima della nascita di questo nuovo progetto, venivano portate da Trento alla sede di trasfusione mentre ora, grazie all'introduzione delle frigoemoteche automatizzate, possono rimanere direttamente in loco, eliminando così il tempo viaggio per il ritorno. Le frigoemoteche automatizzate contengono infatti una scorta di sacche dei diversi gruppi sanguigni, che vengono rilasciate in sicurezza sulla base delle indicazioni date dalle analisi del paziente.

 

Un nuovo sistema che ottimizzerà tutto il percorso di assegnazione negli ospedali di valle, riducendo da un lato tempistiche ma anche il numero dei trasporti, tracciando le unità assegnate con il rilascio controllato, riducendo al contempo gli storni per mancata trasfusione e migliorando la conservazione degli emocomponenti.

 

In generale, l'Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusionale tratta 21.098 richieste di trasfusioni all’anno (stando ai dati relativi al 2022 ndr) e vengono trasfuse complessivamente 18.603 unità di globuli rossi concentrati all’anno, suddivise fra gli ospedali di Trento, Rovereto e quelli di valle. 

 

La spesa fino ad oggi sostenuta per questo progetto è pari a 464.820 euro di cui 373.320 per le 5 frigoemoteche donate dalle associazioni (4 da Ail Trentino e una da Advsp). È inoltre in fase di consegna, un sesta frigoemoteca per un totale di circa 90 mila euro, donata da Avis del Trentino e destinata all’ospedale di Rovereto.

 

"Sono felice di poter inaugurare simbolicamente l’utilizzo di questi macchinari generosamente offerti da Ail, Adsvp e Avis a beneficio dei pazienti e degli operatori sanitari che lavorano gli emoderivati – ha affermato l’assessore Segnana –. La tecnologia messa a disposizione dell’organizzazione sanitaria trentina è una risposta fondamentale per garantire prestazioni e servizi all’avanguardia, finalizzati al miglioramento della lavorazione del plasma a livello provinciale. Un ulteriore passo verso l’obiettivo di diventare autosufficienti nella raccolta e utilizzo di questo fondamentale emoderivato".

 

Il progetto trentino delle frigoemoteche automatizzate ha destato l'interesse della comunità scientifica nazionale e sarà oggetto di un evento della Società italiana di medicina trasfusionale e immunoematologia che si terrà a Trento e a Cles con il patrocinio di Apss.

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