Trento aperta, Bozzarelli: “Oltre 300 gli eventi ai quali hanno partecipato 30mila persone. Un'occasione di rilancio dopo i mesi bui del Covid”
Quanto portato avanti quest'anno sarà la base su cui programmare il futuro culturale del capoluogo. L’estate ha rappresentato il primo banco di prova dell’impegno affidato al servizio Cultura, turismo e politiche giovanili a testare nuove modalità di animazione culturale in città, che hanno segnato la ripartenza dopo la lunga stagione della pandemia.

TRENTO. Prossimità, ripartenza, accessibilità e creazione di reti sono state solo alcune delle parole chiave che hanno guidato l'Amministrazione del capoluogo nell'organizzazione degli eventi di Trento aperta, che hanno portato in città decine di appuntamenti ai quali, dice l'assessora Bozzarelli: “Hanno partecipato più di un cittadino su 4”.
“Grande la soddisfazione per tutto il palinsesto – continua l'assessora – ma soprattutto per la rete di soggetti che hanno voluto lavorare assieme. L'Amministrazione ha coordinato il tutto, fornendo una cornice di fondo all'interno della quale le realtà che costituiscono la nostra città hanno potuto lavorare insieme e fare rete. Per Trento è stata un'occasione di rilancio dopo i mesi bui del Covid”.
Quanto portato avanti quest'anno sarà la base su cui programmare il futuro culturale del capoluogo. L’estate ha rappresentato il primo banco di prova dell’impegno affidato al servizio Cultura, turismo e politiche giovanili a testare nuove modalità di animazione culturale in città, che hanno segnato la ripartenza dopo la lunga stagione della pandemia.
Oltre trecento gli eventi organizzati, grazie alla sinergia con più di duecento partner, che hanno richiamato 30mila spettatori e che hanno provato ad esplorare azioni inedite per raggiungere gli obiettivi dichiarati di accessibilità, prossimità, partecipazione, ripartenza, sicurezza e creazione di reti.
Uno sforzo che ha offerto la possibilità concreta di interpretare la cultura non come un oggetto, un tema, un bene e un patrimonio di cui prendersi cura, ma un soggetto che partecipi alla costruzione e diffusione di benessere per tutti, che faccia la sua parte nell’affrontare i grandi temi e problemi della società del nostro tempo, dall’ambiente al lavoro, dal clima alle diseguaglianze, dalla salute alla povertà educativa, oltre che materiale.
La volontà dell’Amministrazione comunale è di proseguire su questa strada di progettazione della città nuova attraverso la cultura, potenziando le sinergie con i tanti soggetti attivi sul territorio e portando gli eventi su tutto il territorio cittadino.













