Trovata morta con due coltelli nella schiena, il figlio confessa l'assassinio
Paolo Bissoli ha confessato. L'uomo aveva problemi di alcol e di depressione e la scorsa settimana era stato rinviato a giudizio per maltrattamenti sulla moglie e le due figlie

VERONA. Ha confessato Paolo Bissoli: è stato lui ad uccidere sua madre mercoledì mattina nel paese di Bovolone nel Veronese. Era lui, il figlio 51enne, il principale sospettato dell'omicidio di Maria Spadini, di 80 anni. La donna era stata trovata uccisa con due coltelli piantati nella schiena.
La denuncia dell'accaduto era stata fatta proprio dal figlio che aveva allertato le forze dell'ordine spiegando di aver trovata la donna a terra, ormai senza vita, riversa nel sangue appena rientrato dal bar. Sul posto si erano recati immediatamente i carabinieri raggiungendo l'abitazione di via Grandi e da subito per gli inquirenti il principale sospettato era proprio il figlio unica figura apparsa sulla scena del crimine.
Paolo Bissoli si era inizialmente avvalso della facoltà di non rispondere ma questa mattina, durante l'udienza di convalida, ha ammesso le sue responsabilità. Bissoli, da quanto risulta, aveva problemi di alcool e di depressione e la scorsa settimana era stato rinviato a giudizio per maltrattamenti sulla moglie e le due figlie.




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