Contenuto sponsorizzato

Un evento di sensibilizzazione sui diritti delle bambine, alla biblioteca di Mori ''Posso essere quello che voglio?''

Gli ospiti sono Natalina Mosna, rappresentante del Comitato provinciale Unicef, e Alessia Tuselli, sociologa e ricercatrice al Centro studi interdisciplinari di genere dell’Università di Trento

Pubblicato il - 10 ottobre 2021 - 21:48

MORI. Un evento di sensibilizzazione sui diritti delle bambine, "Posso essere quello che voglio?" è l'iniziativa organizzata dal Comune di Mori in collaborazione con la Biblioteca, Arci, Mandacarù e Gruppo Albora.

 

L'Unicef celebra lunedì 11 ottobre la Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze (International Day of the Girl) ispirandosi al tema “My Voice, Our Equal Future”, ricordando l’importanza dell’uguaglianza di genere e di garantire pari opportunità. In questo contesto si inserisce la serata alla biblioteca in via Scuole alle 20.30, l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria (Whatsapp 334 6251906 o tel. 0464 916260).

 

Gli ospiti sono Natalina Mosna, rappresentante del Comitato provinciale Unicef, e Alessia Tuselli, sociologa e ricercatrice al Centro studi interdisciplinari di genere dell’Università di Trento.


"Quando si sente parlare di diritti delle bambine - commenta Rosangela Feitosa, consigliera comunale delegata per le Pari opportunità - ci vengono in mente subito quei luoghi dove viene negato loro il diritto allo studio oppure la triste condizione delle spose bambine. Ma anche a casa nostra le bambine sono segnate dalla nascita da una cultura che ostacola il diritto di essere sé stesse, per poi acquistare in modo sano il diritto di essere e di fare quello che vogliono. La donna è sempre stata relegata allo svolgimento di compiti subalterni, mentre agli uomini, da millenni, vengono assegnati ruoli di potere. Alle bambine vengono regalati giocattoli che evocano la cura del prossimo e della casa, mentre ai bambini maschi vengono regalati giochi di ingegno e quelli che evocano la forza e l’abilità fisica".

 

Un divario che la pandemia Covid-19 rischia di aggravare ulteriormente: circa 4 milioni di ragazze in più potrebbero essere a rischio di matrimonio precoce. "Una serata per accendere i riflettori sulle tante violazioni ancora diffuse nel mondo; dalle violenze ai matrimoni forzati, dalla mancanza di accesso all’istruzione alle discriminazioni di genere; per concentrare l’attenzione sui diritti delle più piccole nel mondo", conclude Feitosa.

 

Alcuni dati pubblicati da Unicef:

Violenza 
- 13 milioni di ragazze tra i 15 e i 19 anni hanno subito una violenza sessuale. Finché le ragazze dovranno temere per la propria sicurezza, non potranno mai realizzare il loro pieno potenziale e saranno scoraggiate dal perseguire l'istruzione, il lavoro o qualsiasi altra opportunità sociale e politica.

- Tra i 31 Stati dei quali sono disponibili dati nazionali, l'incidenza della pratica delle mutilazioni genitali femminili è calata dal 47% di 25 anni fa al 34% di oggi. Ma i progressi sono ancora troppo lenti.

- Il rischio di violenza è alto anche per le bambine e adolescenti migranti e rifugiate, in particolare per quelle che affrontano da sole la rotta del Mediterraneo centrale (quella che dalla Libia  porta verso l'Italia). Globalmente abbiamo assistito all'aumento nel numero di bambine e ragazze non accompagnate che si spostano, spesso attraverso rotte migratorie notoriamente pericolose, anche verso l’Europa. Eppure, queste bambinie e ragazze restano tra i soggetti più ‘invisibili’ negli interventi di risposta europea alla crisi migratoria, perché spesso nascoste all’interno di altre famiglie o gruppi, o perché si identificano come maggiorenni all'arrivo. Date le difficoltà nell’identificazione, i casi risultano sottostimati dalle statistiche ufficiali.
 

Scuola
- Oggi 2/3 delle ragazze nella fascia di età corrispondente sono iscritte alla scuola secondaria superiore: un deciso incremento rispetto al 50% del 1998. 
In almeno 20 Stati del mondo, una ragazza appartenente a una famiglia povera e che vive in area rurale ha scarse probabilità di riuscire a completare il ciclo di istruzione secondaria superiore.

- Quasi un quarto delle ragazze tra i 15 e i 19 anni è "NEET" - ossia, non ha un'occupazione, né è iscritta a percorsi di istruzione o formazione.Questa condizione ricorre in 1 ragazzo su 10 nella stessa classe di età.

- Circa 335 milioni di ragazze frequentano scuole primarie e secondarie prive di strutture igieniche separate, essenziali per gestire l'igiene mestruale
Anche quando esistono servizi igienici separati per genere, l'accessibilità e l'inclusione per le ragazze con disabilità raramente sono garantite. Un programma dell'OMS/UNICEF ha riscontrato che nelle scuole con servizi igienici ammodernati di El Salvador, Isole Figi, Tagikistan, Tanzania e Yemen, solo una su 10 era priva di barriere architettoniche.  

- Le ragazze devono affrontare enormi ostacoli e svantaggi per ricevere l'istruzione e le competenze di cui hanno bisogno per competere in un mercato del lavoro in rapido cambiamento. 

- I ruoli e gli stereotipi di genere sono comportamenti appresi che si consolidano durante l'adolescenza e influenzano il tipo di lavoro intrapreso. 
A livello globale, la percentuale di donne laureate in Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica (STEM) è inferiore al 15% in oltre due terzi degli Stati. 
E anche nei Paesi a reddito medio e alto, solo il 14% delle ragazze con i migliori voti in materie scientifiche si aspetta di poter accedere alle facoltà di Scienze e Ingegneria, rispetto al 26% dei coetanei maschi con analoghe votazioni. 

HIV/AIDS

In ambienti ad alta prevalenza di infezioni da HIV, ogni anno trascorso a scuola riduce mediamente del 6-12% il rischio per una ragazza di contrarre il virus. 
Ogni giorno, 350 adolescenti nel mondo vengono contagiate dall'HIV. La maggior parte di queste nuove infezioni nell'Africa Subsahariana, dove il numero di nuovi contagi tra le ragazze è circa 3 volte maggiore rispetto ai coetanei maschi.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
27 ottobre - 20:01
La denuncia è arrivata dal Gruppo MeToo Rovereto e riguarderebbe un dipendente dell'Apss del reparto otorinolaringoiatra di Rovereto poi [...]
Politica
27 ottobre - 20:52
Il consigliere comunale Walter Lenzi ha presentato un'interrogazione alla Giunta Ianeselli (firmata da tutti i capogruppo di maggioranza) per [...]
Cronaca
27 ottobre - 20:46
L'incidente è avvenuto in via Fratelli Fontana. I pezzi del pullman hanno colpito uno scooter in transito. Una persona è stata trasferita [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato