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Variante Delta e vaccino Pfizer, lo studio israeliano: “E' del 30% meno efficace nel prevenire l'infezione”. Ma rimane alta la protezione dalla malattia grave

La ricerca, uno studio preliminare realizzato dal ministero della sanità israeliano, si basa sui dati raccolti nell'ultimo mese e sembrerebbe confermare un'efficacia nel prevenire il contagio dalla variante Delta del 64%, rispetto al 94% stimato in precedenza

Di Filippo Schwachtje - 06 luglio 2021 - 12:28

TRENTO. Il vaccino ad mRna sviluppato da Pfizer/BioNTech sarebbe del 30% meno efficace nel prevenire il contagio dalla variante Delta del Covid-19. A suggerirlo è uno studio preliminare commissionato dal ministero della salute israeliano che, raccogliendo i dati relativi al contagio nel Paese nelle ultime settimane, ha stimato un'efficacia del vaccino nel bloccare la diffusione del virus mutato del 64%, un netto calo rispetto al 94% ipotizzato in precedenza.

 

Rimane però molto alta la protezione garantita dal vaccino nei confronti della malattia grave e quindi dell'ospedalizzazione degli infetti: l'efficacia di Pfizer/BioNTech in questo ambito sarebbe del 93%. Lo studio, che è stato realizzato partendo da numeri preliminari sull'efficacia del farmaco raccolti dalle autorità sanitarie israeliane, conferma quindi la maggior trasmissibilità della variante Delta. Allo stesso tempo però, dice al Financial Times Nadav Davidovitch (della commissione governativa israeliana sul Covid): “Sembra che la mutazione non porti ad una malattia più grave e a più decessi, in particolare perché ora abbiamo il vaccino”.

 

Fino a ieri infatti, lunedì 5 luglio, in Israele i casi attivi erano quasi 2.600 (più che raddoppiati rispetto alla settimana precedente), ma secondo il ministero di questi solo 35 erano considerati gravi. Nel Paese più di 5 milioni di persone, su una popolazione totale di circa 9 milioni di cittadini, hanno ricevuto due dosi del vaccino Pfizer. Nonostante l'alto livello di protezione però, il governo israeliano ha già deciso di reintrodurre alcune restrizioni per limitare il contagio, tra cui l'utilizzo delle mascherine. Una strada diversa da quella imboccata ieri dal primo ministro inglese Boris Johnson che, nonostante una rapida risalita dei casi causati dalla variante Delta (Qui Articolo) ha comunque annunciato ulteriori allentamenti nelle misure anti-contagio.

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