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| 13 mag 2021 | 17:38

Visita del generale Figliuolo in Veneto, "Regione virtuosa, prima per vaccini agli over 80 e 70"

Il generale Figliuolo ha fatto oggi, 13 maggio, visita ad alcuni centri vaccinali veneti. "In Veneto è stato vaccinato il 98% degli ultraottantenni, contro l'88% nazionale. Il prossimo mese sarà il mese della svolta, lasciando indietro il periodo peggiore". Domani il generale arriverà in Trentino 

di L.B.

MESTRE. Visita del generale Figliuolo nella giornata di oggi, 13 maggio, in alcune delle strutture vaccinali del Veneto. La giornata di è partita con tappa a Mestre per poi proseguire con Padova e Verona. Dopo avere incontrato le autorità locali nel padiglione Rama dell'ospedale All'Angelo di Mestre, Figliuolo è giunto al Pala Expo di Porto Marghera, il più grande hub regionale, che serve il territorio dell'azienda Ulss Serenissima. In questa fase è stato accompagnato dal presidente della regione Veneto Luca Zaia e dal capo della protezione civile, Fabrizio Curcio

 

Il commissario straordinario, durante il punto stampa a Marghera, ha riconosciuto il Veneto come Regione virtuosa sul fronte vaccini e ha annunciato la tabella di marcia delle prossime settimane, spiegando anche il perché dello spostamento in avanti delle seconde somministrazioni di Pfizer e Moderna.

 

"Il Veneto è il numero uno per over 80 e over 70 e sui fragili è in cima alle classifiche e in percentuali di inoculazioni sempre superiori all'90 per cento", ha dichiarato Figliuolo in conferenza stampa. "E' chiaro che la vaccinazione è un insieme di scienza e organizzazione, qui in Veneto c'è e l'ho visto. Tutti i vaccini possono salvare la vita. A giugno dobbiamo aprire alle aziende e alle altre classi. Giugno dovrà infatti essere il mese della svolta, dovremo dare la spallata, io sono molto fiducioso e sono sicuro che il prossimo mese arriveranno in maniera copiosa i vaccini".


Per quanto riguarda il tema sicurezza dei vaccini: "L'Aifa, sulla base della farmacovigilanza, ha dato una raccomandazione di auspicio di usare Astrazeneca per over 60. Per Pfizer e Moderna, studi scientifici illustrati all'Ema dicono che portare la seconda dose a 42 giorni dalla prima permette lo stesso di rientrare nella curva di effetto del farmaco, quindi cambia pochissimo", ha spiegato. "Perché cambiare? Perché questo ci permette di dare la prima dose a più persone: mezzo scudo a più persone è meglio che uno scudo a poche persone, in una situazione di pandemia. Quindi il Cts, nella sua indipendenza scientifica ha ritenuto giusto fare questa raccomandazione. Anche Pfizer, che inizialmente era contraria, ha poi ammesso che ci sono studi che vanno in tal senso".

 

"Da giugno inizieranno le vaccinazioni in azienda se la fornitura da 20 milioni di dosi sarà confermata. L'idea è quella non fare magazzino a livello nazionale ma di dare un via libera a tutte le classi d'età sotto i 40 anni. Oltre alle vaccinazioni in azienda, quindi, vogliamo portare avanti in parallelo anche le vaccinazioni per 30enni e 20enni", ha concluso.

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