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Autisti in fuga da Trentino trasporti? “Il settore ha perso appeal”, ammette la Pat: “Con il caro energia i costi aumentano fino a 4 milioni di euro”

I sindacati hanno denunciato la situazione del trasporto pubblico in Trentino dove fra i dipendenti serpeggia il malcontento per via di turni di servizio disorganizzati, ferie non concesse e paghe basse

Di Tiziano Grottolo - 24 giugno 2022 - 17:30

TRENTO. Durante l’ultima seduta della Terza commissione i sindacati hanno denunciato la situazione del trasporto pubblico in Trentino dove fra i dipendenti serpeggia il malcontento per via di turni di servizio disorganizzati, ferie non concesse e paghe basse. Alle questioni sollevate dalle sigle sindacali ha provato a rispondere Roberto Andreatta, dirigente provinciale del settore, che ha riconosciuto come gli ultimi due anni siano stati del tutto anomali.

 

Per via della pandemia infatti il settore ha subito fortissime limitazioni tanto che l’utenza si è notevolmente ridotta con un conseguente decremento dei ricavi. Se è vero che l’intervento dello Stato ha salvato il bilancio 2021 restano ancora da risolvere i nodi legati al 2020. Come se non bastasse, ha spiegato Andreatta, il caro energia ha fatto lievitare i costi di gestione che, se lo scenario non dovesse cambiare, aumenterebbero per 4 milioni di euro nel 2022.

 

Questo contesto anomalo ha costretto ad attivare il fondo di solidarietà nel 2020 per gli operatori di Trentino trasporti forzatamente non in servizio e l’affidamento dei servizi emergenziali a operatori privati del Consorzio autonoleggiatori.

 

In merito al problema della carenza di personale, il dirigente ha ricordato che riguarda tutti i settori che hanno visto travasi di lavoratori verso impieghi ritenuti più remunerativi. Per gli stagionali che si occupavano dei servizi di trasporto estivo di Trentino trasporti le problematiche sarebbero figlie di una situazione congiunturale dovuta al contesto internazionale. Infatti il 70% dei lavoratori non erano residenti in provincia di Trento.

 

I sindacati hanno chiesto per gli autisti di renderne facoltativo l’utilizzo delle mascherine come avviene in provincia di Bolzano. Andreatta però ha spiegato che a suo avviso Bolzano ha adottato provvedimenti aziendali in odore di illegittimità. Sul fronte delle aggressioni invece il dirigente ha fatto notare che rispetto al 2015 i dati mostrano “un clamoroso miglioramento della situazione”.

 

Inoltre Andreatta ha confermato che dal primo luglio Trentino trasporti avrà un nuovo direttore generale. “Lavorare in questo settore pubblico – ha concluso – ha perso appeal a giugno però, per il ramo trasporti, è stato approvato un nuovo accordo di secondo livello che ha posizionato meglio il trattamento giuridico-economico dei lavoratori di Trentino trasporti”.

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