Caccia nei cieli trentini a 24 ore dall'anniversario della strage del Cermis: “Ordine del giorno alla conferenza dei sindaci per fare chiarezza sui passaggi”
Secondo la sindaca di Predazzo “c'è un aspetto simbolico da considerare” ed il passaggio di aerei da guerra nei cieli trentini e della Val di Fiemme a 24 ore dall'anniversario della strage del Cermis sarebbe stata una “carenza di sensibilità”

PREDAZZO. “A questo punto come sindaci dovremo chiedere di avere risposte precise riguardo a questi passaggi: le nostre comunità portano ancora il peso di un evento gravissimo”. A parlare è la sindaca di Predazzo Maria Bosin all'indomani del passaggio di alcuni aerei da guerra americani, che il 4 febbraio hanno solcato i cieli trentini e della Val di Fiemme a ventiquattro ore dal 24esimo anniversario della strage del Cermis, nella quale hanno perso la vita 20 persone (Qui Articolo). “Credo che nella prossima Conferenza dei sindaci – continua Bosin – questa questione sarà uno dei punti da proporre all'Ordine del giorno”.
Un passaggio che, in base a quanto ha confermato a il Dolomiti l'Aeronautica militare italiana sarebbe avvenuto proprio intorno all'orario (le 15 e 12) in cui il 3 febbraio del 1998 si è consumata la tragedia. A quanto pare l'F-16 statunitense ha sorvolato il territorio provinciale ad una quota di circa 5.900 metri d'altitudine diretto dall'Inghilterra alla base di Aviano, ma l'Aeronautica ha confermato anche che “da un controllo effettuato, ci risulta che nel pomeriggio (di ieri, 4 febbraio ndr) una formazione di velivoli F-16 statunitensi è decollata da Aviano diretta in Inghilterra. Dalle informazioni in nostro possesso, i velivoli hanno seguito quanto indicato nel piano di volo in termini di rotta e quota ed in linea con quanto autorizzato dagli enti del controllo del traffico aereo”.
Secondo Bosin “sarebbe importante un'azione condivisa, magari anche un confronto con il presidente Fugatti, per avere garanzia di sicurezza nelle nostre valli, proprio perché a monte c'è un precedente gravissimo”. E proprio a garanzia della sicurezza, continua la prima cittadina, ci sono “autorizzazioni e conferme” delle autorità preposte, ma è comunque necessario che “il territorio continui a tenere monitorata la situazione”. “C'è un aspetto simbolico da considerare – aggiunge la sindaca di Predazzo riferendosi ai passaggio di ieri –, si è trattato di una carenza di sensibilità”.
Pochi mesi fa sulle valli di Fiemme e Fassa erano passati a bassa quota alcuni aerei da guerra della Belgian Air Force, il cui volo aveva destato non poche polemiche (Qui Articolo). Fra i primi a intervenire all'epoca era stato il consigliere provinciale Pietro de Godenz, che aveva dichiarato: “Il ritorno degli aerei da guerra in volo sopra l'abitato della Val di Fiemme rappresenta un fatto gravissimo che intendo fermamente condannare”.


















