Cadavere nei boschi della Val di Fiemme, svolta nelle indagini: ecco il nome del 44enne
Bocche cucite da parte dei carabinieri che attendono per la conferma definitiva i risultati del test del Dna. Il nome è stato diffuso dai mass media veneti con alcune dichiarazioni del fratello. Nei giorni scorsi sono stati rintracciati i famigliari dell'uomo dopo una segnalazione arrivata alla trasmissione "Chi l'ha visto?"

TRENTO. Sembra essere stato finalmente risolto il giallo di Molina di Fiemme. Sarebbe stato identificato il corpo trovato il 2 maggio nei boschi i Trentino: si tratterebbe di Andrea Girardi di 44 anni originario di Villadose in Veneto. La sicurezza completa la si avrà con i risultati del test del Dna ma da parte della famiglia non sembrano esserci dubbi.
La svolta nelle indagini è arrivata quando un amico nell'osservare i tatuaggi che erano stati mandati in onda anche da “Chi l'ha visto?” si è accorto di conoscerli. Da qui i contatti con la trasmissione e poi con i carabinieri di Cavalese che dopo le opportune verifiche sono riusciti a rintracciare la famiglia e a prendere i primi contatti.
Il 44enne era stato trovato senza vita il 2 maggio scorso in un giaciglio di fortuna senza documenti. Era stato trovato in località Presepio, nel territorio comunale di Castello-Molina di Fiemme, in avanzato stato di decomposizione. L'allarme era stato lanciato da un ragazzo che si trovava sul posto per una passeggiata con il proprio cane.
L’ultimo a vederlo, a settembre 2021, è stato un residente della Val di Fiemme, con il quale il polesano ha scambiato qualche parola, dicendo di essere veneto. Da parte delle forze dell’ordine non arrivano conferme sull’identità dell’uomo.
I carabinieri attendono l’esito del test del Dna per pronunciarsi. Intanto, però, il nome è stato riportato da diversi mass media veneti che citano anche alcune parole del fratello.













