Caso Twenty, "Il centro commerciale potrà rimanere in funzione per i prossimi 6 mesi". I tecnici della Provincia: "Procederemo con la rimozione dei vizi procedurali"
A seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato l'illegittimità della concessione edilizia e della variante urbanistica del Twenty sono stati nominati dei tecnici dal Comune e dalla Provincia per valutare come procedere. La Pab: "Si tratta dell’avvio di un percorso non semplice che porterà all’individuazione dell’area più idonea"

BOLZANO. Il Twenty non verrà chiuso, almeno per i prossimi sei mesi. E' questo quanto dichiarato dalla Provincia a seguito della sentenza del Consiglio di stato del 6 ottobre che dichiara illegittimi, e quindi da annullare, sia la concessione edilizia che la variante urbanistica del centro commerciale.
Oggi (12 ottobre) i tecnici nominati dalla Provincia e dal Comune di Bolzano si sono riuniti a Palazzo Widmann per esprimere le prime valutazioni in merito alla sentenza del Consiglio di Stato sul centro commerciale "Twenty" di via Galilei a Bolzano.
Da giorni infatti si sta valutando come procedere sul caso e ora i funzionari hanno avviato il confronto su quali saranno i prossimi passi. "Si registra già una convergenza in merito alla necessità di procedere tempestivamente alla rimozione dei vizi procedurali denunciati in sentenza - dichiara la Pab - si tratta dell’avvio di un percorso non semplice, con una tempistica stimata in circa 6 mesi, che porterà all’individuazione dell’area più idonea attraverso le garanzie di trasparenza e parità di trattamento richieste dalla sentenza".
Nel frattempo, comunica la Provincia, "il Twenty potrà rimanere in funzione, stante le disposizioni della legge provinciale territorio e paesaggio proprio per i casi di annullamento di titoli abilitativi".
In tutto ciò in questa situazione sono a rischio non solo le attività commerciali per cui si teme la chiusura, ma soprattutto i 500 dipendenti che ci lavorano e le loro rispettive famiglie, come avevano dichiarato le due società Podini Ag e Twentyone srl che avevano presentato i ricorsi insieme alla Provincia.


















